Forlì, 5 novembre 2017 - Apre ufficialmente stasera il ‘Giardino Wu’ (FOTO), il nuovo ristorante di alta cucina cinese all’angolo fra via Maroncelli e via Maldenti che ha preso il posto della Vecchia Forlì, il famoso ristorante a lungo al top, soprattutto negli anni ’80 e ’90 ospiti celebri ma soprattutto tantissimi forlivesi. La saracinesca, abbassata dal luglio 2014, si rialza su un locale completamente rinnovato, in stile moderno occidentale ma che stringe l’occhio alla cultura orientale. Un esempio? La grande ruota del mulino che salta subito all’occhio appena i clienti entrano. Neanche a dirlo, l’acqua in cui è immersa è piena di carpe Koi, i tipici pesci rossi della millenaria cultura cinese. La ruota poi si muove grazie a una cascata che sgorga da un tronco di bambù. Sopra il laghetto, un piatto della vecchia ‘Vecchia Forlì’, come simbolo del passaggio di testimone.

Due sale, per un totale di oltre 100 coperti sono il cuore del ‘Giardino’: un ristorante che non ha niente a che fare con la cucina cinese che fino ad ora si poteva assaggiare in città. «La mia cucina – spiega Wu Fangcang, il cuoco dal quale il ristorante prende il nome – è come un’arte e ogni piatto dev’essere una grande opera. Ho studiato e lavorato diversi anni in grandi hotel e ristoranti in Cina, prima di arrivare a Milano dove sono stato altri dieci anni. Ora a Forlì voglio portare la vera cucina cinese, i sapori e i gusti che si possono mangiare in Cina».

I nuovi ristoranti di Forlì

Assieme a Wu, gli altri soci del locale sono Qiying Huang (detto Tommaso), volto noto a Forlì in quanto presidente del Consiglio dei cittadini stranieri, e Zhou Xiaowei (detto Leo) già titolare del negozio Inkloud. «Portiamo in centro la vera cucina cinese di alto livello – dicono i due imprenditori –, sempre con un occhio attento al rapporto qualità-prezzo».

Presente all’inaugurazione e al taglio del nastro venerdì scorso il vice sindaco Lubiano Montaguti. «Auspico che per questo nuovo ristorante – dice –, il nome ‘Vecchia Forli’, simbolo culturale, storico e gastronomico per tanti anni della tradizione della nostra città, possa diventare il simbolo dell’internazionalizzazione di Forlì, aperta all’Europa, al mondo e in particolare alla Cina e alla comunità cinese, che tanto ha dato e mi auguro darà al tessuto socio economico citadino».