Forlì, 2 settembre 2017 - Fiorisce la gastronomia in centro storico. Nel giro di un paio di mesi una serie di locali aprono (o si riaffacciano con nuove formule), confermando così che la tavola e un buon bicchiere sono efficaci ‘elastici’ per attirare gente nel cuore della città. In questi giorni dietro le vetrine oscurate da pezzi di carta, si intravedono operai e falegnami: piccoli cantieri che nascondono ghiotte sorprese. L’immaginario menù può cominciare con un antipasto.

Perché da ieri è già in funzione il Bistrò Verde Paglia, nella piazzetta dell’Antica Pescheria, all’angolo di corso Diaz (dove c’era La corte dei miracoli). Abbandonata l’originaria location di viale Bologna – dove c’era l’Apebianca – il ristorante che punta sul biologico e le proposte etniche, si presenta in centro proponendo anche le tapas all’ora dell’aperitivo. Intanto in piena piazza Saffi, Eataly dopo la pausa d’agosto, ha aggiunto una fornita enoteca al secondo piano del palazzo. 

Annunciato da tempo e ormai prossimo alla conclusione dei lavori, ecco Benso, il locale che porterà la cucina gourmet nei giardini Orselli. Slittata più volte la data dell’inaugurazione, ora i tre soci puntano a metà ottobre, quando sarà disponibile solo la parte interna (circa una quarantina di coperti) mentre sarà rimandato alla primavera l’allestimento esterno. A pochi passi, in via Maroncelli, al posto della Vecchia Forlì, arriva ‘Giardino di Wu’, al via in autunno con gestione cinese.

Chiude un locale, al suo posto ne arriva un altro: accade in piazza XX Settembre, dove la scomparsa del Muffaffè non lascerà a lungo vuoto uno dei luoghi simbolo del parziale rilancio del centro negli ‘anni zero’. Il titolare del ristorante del bagno Amarissimo di Lido di Savio è intenzionato ad alzare la saracinesca entro l’autunno. Ci spostiamo verso via Giorgio Regnoli, dove si sta configurando un altro piccolo polo alimentare: al numero 41, sulle ceneri del Cosmonauta – punto di riferimento imprescindibile delle serate forlivesi negli ultimi anni – nascerà un ristorantino gestito da una coppia. Anche in questo caso l’obiettivo è approfittare di un ottobre clemente per richiamare gente attirata dai nuovi menù.

Pochi passi e si arriva nel Giardino Annalena Tonelli, ai margini di via Oberdan. I lavori sono già ben visibili dove c’era l’ex Fiasca Fiorita. Sorgerà un bar, con annessa piccola ristorazione (70 mq coperti), ma non solo: Riccardo Saragoni e i suoi soci avranno in gestione anche l’area verde, che diventerà teatro di concertini, mostre ed eventi. Appuntamento al 21 ottobre per l’ouverture.

Ai margini del centro, ma poco lontano, infine un atteso ritorno. Al posto dell’ex Pride, fra via del Portonaccio e viale Italia, chiuso da anni, entro il mese prossimo debutterà Time, non solo pub ma anche ristorantino, che mostrerà un restyling completo rispetto al vecchio locale.