Dovadola, 14 ottobre 2017 - Tutto è pronto a Dovadola per la tradizionale Sagra del Tartufo, che si svolgerà domani, con bis domenica 22, anche se il profumo di tartufo bianco delle colline romagnole quest’anno sarà meno intenso, causa la scarsità del prezioso e saporito prodotto autunnale.

Assicura però la presidente della Pro loco, Marta Ravaglioli: «Il tartufo sarà meno abbondante del solito nelle bancarelle, ma comunque non mancherà nelle nostre specialità». Infatti, all’interno degli stand gastronomici allestiti al coperto in piazza Berlinguer, aperti dalle 11.30 alle 19, saranno preparati piatti a base di tartufo: decine di caldaie di polenta, crostini per un quintale e mezzo di condimento, migliaia di uova al tegamino, 1.500 panzerotti e soprattutto 3.500 uova di tagliatelle, il tutto innaffiato con Sangiovese. E poi carne allo spiedo, piadina e patate fritte.

Gli organizzatori assicurano che, anche se scarso, il tartufo nelle bancarelle ci sarà. Più problematico il prezzo, che potrà variare da 200 a 300 euro l’etto. Alle 11.30 saranno consegnati alcuni riconoscimenti molto ambiti per i ricercatori, in particolare il premio per il ‘Tartufo d’Oro’ o di migliore qualità, di maggior peso e per la maggior quantità.

Fin dal mattino le strade del paese saranno occupate dai banchi di un centinaio di ambulanti, molti dei quali proporranno prodotti di stagione, fra cui castagne, miele, noci, mandorle, nespole, sorbe e mele, così come faranno gli agricoltori della Coldiretti col mercato in piazza Battisti. Saranno attive giostre per i più piccoli e non mancheranno appuntamenti culturali e mostre in teatro e nell’oratorio Sant’Antonio. Per la parte musicale la Pro loco ha scelto di far suonare nel pomeriggio l’orchestra di Armando Savini, molto conosciuto in paese, dove è nato e vissuto.