Forlì, 20 ottobre 2017 -  Certi giorni il mondo prende tutto un altro colore: il verde della clorofilla, il giallo della xantofilla, l’arancione dei caroteni. Le ultime due settimane di ottobre e le prime due di novembre sono il periodo ideale per assistere allo straordinario spettacolo del ‘fall foliage’ nel parco delle foreste Casentinesi, tra Romagna e Toscana: in questi giorni circa l’80% dell’area protetta, la porzione ricoperta di foreste, celebra l’autunno con un’esplosione di tinte che richiama visitatori (‘armati’ di macchina fotografica) da tutta Italia, e non solo (FOTO).

Nei parchi americani, come lo Yosemite, il ‘fall foliage’ è ormai una tradizione, e le foreste casentinesi detengono un primato europeo: «L’Appennino tosco romagnolo si trova a cerniera dell’area mediterranea e di quella europea, e questa situazione geografica permette un’eccezionale biodiversità, con oltre quaranta specie di alberi» spiegano gli esperti.

Sono boschi secolari che quest’anno celebrano anche un altro ambito traguardo: durante la scorsa estate la riserva naturale di Sasso Fratino, che è parte del parco delle Foreste Casentinesi, è stata iscritta nel patrimonio dell’umanità Unesco. I faggi di Sasso Fratino sono come capsule del tempo che risalgono addirittura al Rinascimento e alle foreste del Granducato: alcuni hanno ‘conosciuto’ Leonardo e Michelangelo.

Immergersi in questa meraviglia di colori non è difficile, e in queste settimane vengono organizzate anche visite guidate, percorsi a piedi o escursioni in bus: per esempio, domenica 22 e 29 ottobre si potrà partire in pullman alle 9 da Bagno di Romagna (Forlì Cesena) per arrivare alla foresta della riserva naturale biogenetica di Badia Prataglia. Per ammirare la foresta colorata un punto particolarmente noto è la cima del monte Penna sopra la foresta della Lama, che si raggiunge dal passo dei Fangacci nella strada che collega Badia all’eremo di Camaldoli. Per restare sul versante romagnolo, è consigliata la foresta di Campigna (località di Santa Sofia), il paese più piccolo e più alto della valle del Bidente, attorniato dalle cime del monte Falco (1657 metri) e del Falterona, sorgente del fiume Arno (1654 metri): dall’abitato di Campigna si sale al passo della Calla per la mulattiera Granducale, ma questo itinerario è consigliato a chi abbia dimestichezza con i sentieri, e soprattutto un buon allenamento.

NELLE ultime due settimane di ottobre, infatti, si colora soprattutto la fascia montana, sopra gli 800 metri: il faggio si accende di una tinta ruggine dorata, l’acero riccio diventa giallo limone, il frassino maggiore rimane verdastro. Agli inizi di novembre, poi, il ‘fall foliage’ raggiunge il culmine anche nella fascia collinare, con il giallo ruggine delle querce, il verde dei carpini, il rosso dei ciliegi: la valle di Pietrapazza (raggiungibile sempre da Bagno di Romagna, San Piero in Bagno e Santa Sofia) e la salita al monte Tiravento da Premilcuore sono fra gli itinerari consigliati. E questo ‘autunno slow’ nel parco è costellato di appuntamenti per grandi e piccini: da venerdì 27 a domenica 29 ottobre, per esempio, a Bagno di Romagna si potrà andare anche alla scoperta del lupo, mentre sabato 4 e domenica 5 novembre Campigna e Santa Sofia saranno il regno degli appassionati di fotografia naturalistica, con un’escursione anche nella millenaria abetina, fino ai pascoli panoramici della Burraia. Per vivere un incanto.

MOLTE informazioni sul ‘fall foliage’ e sulle iniziative sono sul sito www.parcoforestecasentinesi.it o chiamando 0575 503029. Per il bus navetta da Bagno di Romagna alla foresta della Lama (22 e 29 ottobre), info e prenotazioni a 0575 559477 o 0543 911046: 15 euro adulti e 10 bimbi, 40 euro due adulti e due bimbi.