Forlì, 2 novembre 2017 - Prima foto mozzafiato di skyline newyorchesi, poi un messaggio di quelli che Facebook ti chiede di inviare agli amici, per tranquillizzarli: «Giuseppe Sansovini ha confermato di stare bene durante il violento incidente presso Manhattan». Oggi le bacheche dei social raccontano anche questo: un attimo prima la gioia, un istante dopo la paura. Sansovini, avvocato forlivese 45enne presso lo studio Valdinoci di corso Mazzini, era nel cuore pulsante di New York, martedì sera, quando si è compiuta l’ennesima strage a firma Isis che ha fatto 8 vittime e 12 feriti (VIDEO).

«Eravamo in un bar a 5 minuti a piedi dal luogo dell’attentato (FOTO) – racconta –. All’improvviso numerosi poliziotti hanno iniziato a transennare le vie davanti al locale e si sono levati gli elicotteri in cielo». Il legale si trova lì da una settimana. «Sono venuto con un amico, Giacomo Rivizzigno, a trovare il fratello Gianluca, anche lui forlivese, che da una decina d’anni vive e lavora a New York e ha appena avuto una bambina».

Il terrore non ha fermato il viaggio di piacere. «La sera siamo andati vestiti alla parata di Halloween che parte da Canal Street e arriva fino alla 23esima strada (parata che non è stata cancellata proprio per dimostrare la fibra della città e che vede migliaia di persone mascherate sfilare per il centro della città, ndr). C’era polizia armata fino ai denti. Mentre noi eravamo preoccupatissimi, tutti qui sembravano essere tornati subito alla loro vita, quasi come se nulla fosse accaduto». Impossibile fermare il flusso frenetico della Grande Mela, anche se, tra le inevitabili e imponenti misure di sicurezza, qualche disagio non è mancato: «Il giorno dopo ci hanno transennato una strada e non sapevamo come tornare a casa», racconta ancora Sansovini, che a breve farà ritorno nella sua Forlì.

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