Forlì, 21 novembre 2017 - «Mi sono svegliato la mattina e tutti i furgoni erano lì in fila davanti all’albergo... Tutti a parte il mio...». Antonio Dovizioso, 62 anni, papà del Dovi, che quest’anno ha fatto sognare i concittadini forlivesi per la sua splendida cavalcata in MotoGp, col titolo mondiale svanito per un soffio, non nasconde la sua amarezza: gli hanno rubato il furgone con dentro la moto da cross (una Kawasaki 450; valore 8mila euro).

Antonio però la prende col suo solito piglio, sdrammatizzante: «Hanno rubato solo il mio camper... forse perché era il più vecchio ed era il più facile da aprire. E infatti l’hanno forzato senza troppa fatica... Pazienza» sospira il padre di Andrea: «No lui non c’era... ha passato il weekend con la famiglia, anche perché già adesso è a Jerez per le prove...». Poi il pensiero va alla sua moto rubata: «Era nuovissima. Aveva poche ore di vita...».

Il risveglio amaro per Antonio Dovizioso si concretizza in Piemonte, a Borgaro, in provincia di Torino. Si sa, Antonio, nonostante non sia più un ventenne, appena può si rimette in sella al suo cavallo di metallo preferito, la moto da cross: «Mai fatto pista in vita mia...» sostiene lui con fierezza, come per porre, con tenerezza, uno spazio dal terreno di gioco del figlio, vice campione del mondo: «Lui è il mio fuoriclasse... Sono sempre in viaggio al suo fianco... Ma appena sono a casa mi butto sulla mia passione. Non posso farne a meno...».

Così, a mondiale finito – con lo splendido secondo posto mondiale del figlio Andrea –, Antonio sabato si sposta in Piemonte, a bordo del suo furgone Iveco Daily customizzato, adattato a camper, con all’interno lo spazio per la moto ma anche per un piccolo salotto con cucina e letto. L’occasione è la 39ª edizione della TransBorgaro, una sfida tra centauri non più imberbi (corrono vecchie glorie dei Settanta, Ottanta e Novanta) che sul classico sterrato polveroso o fradicio dei serpenti crossistici si danno battaglia all’ultimo dosso.

Ma domenica mattina quando Antonio esce dall’Atlantic Hotel di Borgaro si trova di fronte la brutta sorpresa. Il furgone è stato trovato nel pomeriggio vicino all’aeroporto di Torino. Sparita invece la moto. «E poi mi hanno danneggiato la carrozzeria del furgone e rubato la tivù. Ma il vero peccato è la moto... Era nuova».

DOVISIOSO_26729780_160110

ma. bur.