Forlì, 25 ottobre 2017 - Le bollette dell’acqua? Ben 11 mila forlivesi avrebbero diritto a rimborsi per circa un milione di euro totali. Lo sostengono i consiglieri comunali del Movimento Cinquestelle. L’indennizzo spetta solo agli utenti che non sono allacciati alla fognatura, per l’importo relativo alla quota della depurazione, mentre va comunque pagata la parte del consumo di acqua. Secondo Hera sarebbero «casi isolati».

«In diversi comuni, fra cui Forlì, i gestori idrici continuano ad applicare indistintamente a tutti gli utenti le tariffe di depurazione e fognatura, anche ai cittadini che non sono allacciati – dicono Daniele Vergini e Simone Benini –. Una sentenza della Corte Costituzionale al contrario ha stabilito che le somme devono essere rimborsate con retroattività di 5 anni, mediamente sono 400-500 euro a famiglia».

I pentastellati stimano che la questione coinvolga circa il 10% della popolazione forlivese: «Si tratta di 2975 utenze, pari a 4.366 famiglie per un totale di 11.098 persone. Il nostro gestore idrico, Hera, si è però ben guardato dal procedere automaticamente ai rimborsi, forte del fatto che la sentenza non prevede le modalità di rimborso e quindi il gestore aspetta che siano i singoli utenti a fare esplicita richiesta».

Di qui l'invito al Comune di inviare a Hera l’elenco aggiornato degli scarichi fognari presenti sul territorio. L’obiettivo è che gli utenti interessati, assieme alle prossime bollette, ricevano anche i moduli per i rimborsi, che potrebbero ammontare «a più di 1 milione in totale».

La replica della multiutility non si fa attendere. «Hera ha provveduto, in passato, a informare tramite comunicazione in bolletta, gli utenti della possibilità di accedere al rimborso, qualora dovuto. Inoltre ha fornito al Comune di Forlì l’elenco delle utenze che non pagano la fognatura e la depurazione, nonché l’elenco delle utenze che pagano la fognatura e la depurazione ma recapitano i reflui in fognature non depurate».

I numeri dati dalla holding sono i seguenti: 50.116 utenze attive, di cui 3.176 che non pagano la tariffa di fognatura e depurazione e 154 che recapitano i reflui in fognature non depurate. «Sono casi isolati, in genere relativi a vecchi edifici e in campagna, dovuti perlopiù a errori nelle mappe cartografiche».