Forlì, 10 febbraio 2018 - Hanno presentato ventisei dichiarazioni di ospitalità per consentire ad altrettanti richiedenti asilo di chiedere il permesso di soggiorno. Il tutto facendosi pagare – questa l’ipotesi della Squadra Mobile e dell’ufficio immigrazione – 100 euro per ogni pratica.

Per questo quattro italiani sono stati denunciati in concorso e a vario titolo per falso e aver tratto un ingiusto profitto da questa condizione di illegalità. Si tratta di un meldolese di 39 anni, di un imolese (ma residente a Ravenna) di 57, di un forlivese di 48 e di un 64enne originario del Sud Italia ma residente a Forlì. Le quattro abitazioni dove i ventisei stranieri erano falsamente domiciliari sono a Forlì (due), Meldola e nel Ravennate.  I quattro, hanno spiegato gli investigatori, si conoscevano e hanno ammesso le loro responsabilità.

Nei guai sono finiti anche i ventisei stranieri (in larga parte – 17 – tunisini), di età compresa tra i 22 e i 43 anni. Anche loro sono stati denunciati per falso e per aver violato il testo unico sull’immigrazione. Per chiedere il permesso di soggiorno è necessario avere una serie di requisiti, tra cui proprio il domicilio. Ora la commissione territoriale della Prefettura, che già doveva valutare la loro domanda quali richiedenti asilo, terrà conto delle denunce prima di dargli una risposta. Al momento sono 934 i richiedenti asilo in provincia di Forlì-Cesena.