Forlì, 9 settembre 2017 – Sono 593 le lettere d’invito alla vaccinazione spedite dall’Ausl Romagna alle famiglie dei bambini forlivesi nati fra il 2012 e il 2014 che non risultano in regola con le profilassi. Gli ‘idonei’ invece sono 4.185. Tutto nasce dalla legge – nota come ‘decreto vaccini’ – che impone ai genitori di sottoporre i figli i trattamenti sanitari previsti (le vaccinazioni obbligatorie sono dieci), altrimenti rischiano di non poterli iscrivere a scuola e pagare una multa. L’Ausl ha diviso i piccoli in 3 fasce, a seconda dell’età.

Le famiglie di quelli fra i 3 e i 6 anni – che dovranno frequentare la scuola materna – hanno già ricevuto le lettere per perfezionare l’iscrizione. Chi non ha vaccinato il bimbo, oppure solo in parte, si è visto recapitare un invito (con data, orario e luogo) per la vaccinazione. Tale invito è sufficiente per l’iscrizione a scuola. «Quindi le famiglie con questa fascia d’età al momento non hanno alcun obbligo di autocertificazione e non devono prendere l’appuntamento per propria iniziativa – dichiara l’Ausl Romagna – . Le misure sono state prese per andare incontro alle famiglie».

I genitori dei piccoli nati fra il 2015 e il 2017, in età da asilo nido, troveranno presto la lettera di invito con l’appuntamento, nel caso non abbiano già provveduto a effettuare le vaccinazioni previste dalla legge. Tale documento dovrà essere presentato alle scuole per procedere all’iscrizione.

Cosa accade invece ai bambini e ai ragazzi nati fra il 2001 e il 2011, un arco di tempo che spazia dalle elementari alle superiori? I tempi sono più lunghi, perché la norma concede fino al 31 ottobre per inoltrare la documentazione agli istituti scolastici, mentre gli inadempienti possono vaccinarsi fino al 1° marzo 2018.