Forlimpopoli, 3 gennaio 2018 - È morta il primo giorno dell’anno per una crisi respiratoria lasciando nei tanti che l’hanno conosciuta un enorme vuoto. Non passava certo inosservata Maria Claudia Carmi, forlimpopolese di 51 anni, e non perché fin dalla nascita era costretta in carrozzina senza gambe e senza braccia, ma per il sorriso e l’incontenibile vitalità che colpiva sempre anche chi non la conosceva.

«Era sempre in giro di giorno a sbrigar commesse e alla sera per pub e discoteche. Non aveva bisogno di essere ‘portata fuori’. Era lei che ti portava fuori». Così la ricorda Tony Golfarelli, presidente dell’Aism di Forlì-Cesena, l’associazione dei malati di sclerosi multipla: malattia che non c’entrava con Maria Claudia, con la quale il legame era di amicizia. Dal momento della diffusione della notizia della sua morte sono decine i messaggi che sui social si profondono in costernazione e vicinanza alla famiglia.

«Era ben voluta da tutti – continua Golfarelli – perché era sempre gentile e con il sorriso sulle labbra verso chiunque incontrasse. Fu lei che dopo la depressione in cui ero caduto dopo che mi avevano diagnosticato la mia malattia, mi costrinse a uscire e mi insegnò a vivere e a godermi quel che rimaneva della mia vita».

Sempre attiva a Forlimpopoli, è stata per molti anni la segretaria delle Aquile della Notte, il gruppo di motociclisti forlivese. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle 14 partendo dalla camera mortuaria di Forlimpopoli fino alla chiesa di San Pietro Apostolo. Dopo la messa seguirà il trasporto al cimitero di Cusercoli.