Forlì, 9 febbraio 2018 – Erano le 3 della notte tra il 22 e il 23 novembre quando i carabinieri di Forlì fermarono un’automobile all’altezza della rotonda Santa Chiara. Alla guida c’era il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, che è anche presidente dell’unione dei comuni: l’etilometro riporta un valore di 0,75% di grammi di alcol per litro di sangue (il limite è 0,50). Per Frassineti scatta il ritiro della patente; la sanzione è amministrativa e non penale perché non ha superato la soglia dello 0,80%. L’auto era del Comune di Predappio. Frassineti rientrava da una cena alla quale aveva partecipato in qualità di sindaco.

La notizia fu diffusa il 19 dicembre: a renderlo noto era stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Davide Minutillo, oggi candidato alla Camera per il proprio partito. Martedì alle 6.45 i carabinieri hanno sequestrato tutti i dispositivi elettronici: cellulare, tablet, personal computer personale e della sua convivente. I cinque carabinieri sono rimasti nell’abitazione grossomodo 45 minuti.

In dicembre il consigliere comunale (che non è indagato) è stato sentito in procura dal sostituto procuratore Lucia Spirito, che coordina l’attività investigativa. Gli inquirenti, che procedono contro ignoti, sono alla ricerca di elementi per capire chi ha violato il segreto d’ufficio. Chi, in sostanza, ha girato il verbale fatto dai carabinieri a Frassineti, entrato poi in possesso di Minutillo e da quest’ultimo reso pubblico.