Forlì, 2 gennaio 2018 - Negli ultimi anni Forlì era riuscita a evitare che i nodi venissero davvero al pettine. Nel 2018 sarà un po’ più difficile: diverse partite attendono risposte definitive nei prossimi dodici mesi.

Per esempio, la politica: non solo perché le elezioni nazionali del 4 marzo misureranno i rapporti di forza alla vigilia delle amministrative, ma perché entro l’autunno dovranno essere definiti candidati, alleanze e strategie.

Altri temi toccano ancor più da vicino i cittadini: è ancora una volta il caso di parlare dell’aeroporto, che davvero ha l’occasione per il decollo. Però è l’ultimissima, e questo aumenta la posta in palio.

È l’anno in cui la raccolta dei rifiuti porta a porta dovrà arrivare in molti nuovi quartieri. Quello in cui si accenderanno le telecamere agli ingressi del centro storico: svolte epocali il cui risultato cambierà concretamente molte vite.

Infine, tanta carne al fuoco sul fronte turismo: c’è la grande mostra e non solo, Forlì è chiamata a fare più che in passato. Una buona notizia, per chiudere, sembra certa: il recupero del Foro Boario, chiesto a gran voce da centinaia di cittadini.