Forlì, 7 dicembre 2017 – Truffava gli anziani fingendosi carabiniere o maresciallo e poi avvocato e chiedendo soldi. Motivo? C’è un figlio fermato in caserma dopo un incidente stradale. E occorrebbe pagare subito per chiudere la controversia da un punto di vista legale (VIDEO). Tutto falso, naturalmente: ma quattro ultra 70enni, tra Forlì e Cesena, nei mesi di gennaio e febbraio sono caduti nella trappola di un 29enne campano. Prima al telefono, e poi di persona, quando il giovane si fingeva avvocato e chiedeva alle sue vittime circa 2mila euro. Ora è stato arrestato al termine di un’indagine condotta in maniera congiunta da polizia e carabinieri, che hanno unito le inchieste sui singoli episodi. L’arresto è avvenuto direttamente a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli.

Era lui a presentarsi a casa degli anziani: a Sarsina, a Cesena, due volte a Forlì. Diceva di essere l’avvocato della persona ferita nell’incidente. In un caso si era fatto consegnare anche gioielli e preziosi. Mentre la fede nuziale l’aveva sfilata dal dito con destrezza, senza che l’anziano se ne accorgesse. A incastrarlo sono state prima le telecamere (quelle dell’abitazione di una vittima) e poi un’impronta digitale lasciata sulla porta dell’abitazione.

Risalendo fino al 29enne, altri due campani sono stati indagati come fiancheggiatori. Il fascicolo fa capo al pm Federica Messina, l’ordinanza d’arresto è stata disposta dal giudice del tribunale di Forlì Monica Galassi.