Forlì, 8 febbraio 2018 - Un marocchino di 23 anni, clandestino, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Forlì per violenza sessuale, calunnia, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. È stata la compagna, una cilena di 32 anni, a chiamare lunedì scorso le forze dell’ordine.

Una volta sul posto, il 23enne si è spaccato una bottiglia di birra in testa, si è tagliato il viso, gettandosi a terra e accusando i carabinieri di averlo ferito (una versione messa poi a verbale dall’uomo, che per questo deve rispondere di calunnia). La coppia era in crisi da mesi, per colpa della gelosia del 23enne, che avrebbe costretto la compagna ad avere diversi rapporti sessuali senza il suo consenso.

A fine gennaio la 32enne aveva deciso di interrompere la relazione, trasferendosi temporaneamente a Bologna, per poi rientrare nell’abitazione di Forlì dove i due hanno vissuto alcuni mesi dopo aver scoperto di essere incinta dell’africano. Nella notte tra domenica e lunedì l’uomo l’avrebbe aggredita, puntandole un coltello alla schiena e accusandola di essergli stato infedele. Giovedì mattina il giudice ha convalidato l’arresto. L’uomo si trova in carcere.