Forlì, 14 febbraio 2017 - La bolletta dell’acqua aumenterà del 5,5% nel 2017. L’incremento nella provincia di Forlì-Cesena è in linea con quelli della regione Emilia-Romagna. I dati sono forniti da Atersir, l’agenzia territoriale per i servizi idrici e i rifiuti che corregge il tiro e, rispetto ai dati forniti nei giorni scorsi sull’aumento delle tariffe dell’acqua in quasi tutte le province della regione, fa alcune precisazioni.

A Ravenna l’aumento è il medesimo, mentre a Rimini è dell’8%.

Per la famiglia media di tre persone, che consuma circa 140 metri cubi all’anno, la bolletta media 2017 si aggirerà fra i 200 e i 300 euro all’anno. Gli aumenti massimi in bolletta del 2017 incidono quindi per un valore compreso fra i 16 e i 20 euro all’anno – poco più di 1 euro al mese – per lo stesso nucleo composto da tre persone. Le tariffe dipendono soprattutto dai costi del servizio e dagli investimenti. I sindaci in materia non hanno alcun potere decisionale, anche se le amministrazioni in genere destinano dei fondi per contribuire al pagamento delle utenze per le fasce più disagiate.

L’associazione Federconsumatori ha protestato contro i rincari delle tariffe. «Condanniamo e non approviamo la modalità con le quali Atersir ha deciso gli aumenti, in quanto non sono state minimamente coinvolte le associazioni dei consumatori», si legge in una nota. «Chiediamo urgentemente un incontro con l’agenzia, affinchè si possa entrare nel dettaglio delle ragioni degli aumenti e verificare la possibilità di rivederli», insiste l’associazione dei consumatori, secondo la quale «un incontro preventivo avrebbe permesso ai convocati al tavolo di fare le proprie considerazioni». Federconsumatori stima in 18 centesimi a metro cubo il rincaro medio applicato dai gestori in regione.