Forlì, 6 luglio 2016 – La Banca d’Italia, con una mossa senza precedenti, ha preventivamente azzerato il consiglio di amministrazione del Credito di Romagna. Per la prima volta, infatti, è stato applicato il cosiddetto ‘removal’ (legge in vigore dal luglio 2015) che consente all’istituto centrale di intervenire nel caso in cui ci sia «pregiudizio per la sana e prudente gestione della banca».

Bankitalia ha nominato un amministratore temporaneo. Ciò che viene contestato al Credito di Romagna è di non aver eseguito ciò che veniva loro chiesto dopo il commissariamento del 2010: in particolare di un’insufficiente discontinuità.

Fonti vicine al Credito di Romagna replicano così: «Siamo solidi, rispetto a cinque anni fa i clienti sono cresciuti, la semestrale prevede utili di almeno un milione di euro, con un miliardo di raccolta complessiva. E abbiamo seguito tutte le direttive arrivate da Roma».