Forlì, 21 marzo 2017 - Se è vero che l’Hotel della Città, chiuso da ormai 2 anni, è ancora fermo, le altre due proprietà della Fondazione Livio e Maria Garzanti hanno ripreso vita. Parliamo del bar gelateria,  il Bistrot Borgo Cotogni, che ha riaperto i battenti il primo marzo in corso della Repubblica e dell’ex sede Unicredit, all’angolo con via Fortis.

Qui, entro settembre, alzerà la saracinesca un supermercato Pam (il primo di questo gruppo in città), ampio 230 mq. Intanto continua il progetto di trovare un gestore per l’Hotel della Città, dopo il bando lanciato nell’ottobre scorso e prolungato fino al 28 febbraio. «Si sono fatti vivi 6-7 soggetti, ma solo due gruppi imprenditoriali, uno forlivese e uno di fuori, hanno formulato delle proposte – dice l’avvocato Marino Busnelli, presidente della Fondazione Garzanti – . Speriamo di avere degli sviluppi positivi entro l’estate». Gli ostacoli in sostanza sono tre: le dimensioni (l’albergo ha 54 camere), i lavori di ristrutturazione da fare ma soprattutto i vincoli, sia all’interno che all’esterno dell’edificio. 

Secondo il bando, i candidati devono avere un’esperienza diretta nel settore alberghiero di almeno 5 anni; il canone d’affitto richiesto è di 100 mila euro. L’aspetto finanziario non è irrilevante. «La gestione dell’hotel e del ristorante è fondamentale perché la Fondazione possa riprendere le iniziative culturali e sociali che sono la sua ‘mission’ – dice ancora Busnelli – . Entro l’estate tireremo le somme, se il bilancio non sarà più sostenibile dovremo capire cosa fare. Facciamo appello all’imprenditoria locale, perché l’Hotel della Città non è solo un pezzo di storia, ma un simbolo di Forlì». 

Anche l’amministrazione comunale punta molto sul fatto che l’albergo ritorni in attività. «Si può pensare a convenzioni in occasione delle mostre al San Domenico – dichiara il vicesindaco Lubiano Montaguti – . Inoltre contiamo di creare una sinergia fra quattro associazioni legate in vario modo a questo hotel, come la Nuova Civiltà della Macchine, la Francesco Barone, il Centro studi Melandri e la stessa Fondazione Garzanti. La sede di quest’ultima potrebbe diventare quella comune a tutte e quattro, che in autunno dovrebbero lanciare un grande evento sull’Europa».