Tredozio (Forlì), 7 novembre 2017 - Il ‘miracolo’ tredoziese ha un nome e un cognome: Rupert Sanderson. Il giovane stilista (oggi 51enne) si forma a Londra e poi arriva in Emilia Romagna agli inizi degli anni Duemila, in caccia di spunti e per vedere da vicino le tecniche di modelleria. Finisce per innamorarsi del nostro territorio, che peraltro gira anche in moto, e acquista la Facit, piccola azienda di Tredozio con 15 dipendenti: in questo modo può iniziare a mettere a frutto il suo estro e realizzare le prime calzature.

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Trecento paia all’anno. Piacciono. Ci prende gusto e aumenta la produzione. Step by step, come dicono Oltremanica, arriva a oltre 40mila paia all’anno, con 50 dipendenti. «La nostra qualità è sopraffina – gongola l’ad Tenti –. La differenza la fanno le mani e la passione di chi lavora queste scarpe. Sono le persone che fanno importante un’azienda». Facit non lavora solo per Rupert Sanderson, ma anche per Chanel e Armani. E il mercato è vastissimo, per oltre il 90% l’estero.

«Innanzitutto la Cina, dove abbiamo un cliente che da solo ci acquista oltre mille scarpe al mese, per poi venderle attraverso sette grandi negozi monomarca di sua proprietà. Sono calzature particolari, con tacco e un accessorio che si chiama ‘pebble’ ricoperti in oro a 24 carati». Scarpe da principessa. «La cliente più nota è sicuramente Kate Middleton, che ci ha fatto l’onore di acquistare le nostre calzature già 4-5 volte. Si tratta di decolleté in camoscio, con colori e materiali di campionario, del valore commerciale di 580 euro». Oltre alla duchessa di Cambridge, poi ci sono le clienti da mille e una notte. «Per una principessa araba abbiamo creato una scarpa in pelle di coccodrillo. Il costo? 3.800 euro al paio, e ne ha acquistati quattro».

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