Forlì, 19 marzo 2017 - La Consob ha detto sì. Non si torna più indietro. Dalla tarda serata di venerdì, Unieuro è ufficialmente proiettata sullo sbarco in Borsa. Per sbarcarci concretamente servirà ancora qualche settimana, quasi un mese. Da domani, il colosso dell’elettronica comincerà quello che gli addetti ai lavori chiamano ‘road show’: ovvero un giro delle principali piazze borsistiche del mondo. A cominciare da Milano, dove lunedì la società – diventata forlivese da quando fu acquistata da Marco Polo – si presenterà agli operatori e alla stampa. Operazione destinata a ripetersi a Parigi, Londra e negli Stati Uniti.

Insomma, il sì della Consob apre una fase che precede la quotazione vera e propria. Fino al 30 marzo, le azioni Unieuro non saranno acquistabili dai risparmiatori ma già da lunedì potranno essere trattate dai cosiddetti «investitori istituzionali». Ovvero da fondi di investimento e società finanziarie, che potranno accaparrarsi un 42,5% del capitale stesso (8,5 milioni di azioni). Unieuro potrà ampliare il raggio fino a un massimo del 48,88%. Questo è ciò che avverrà durante il ‘road show’, che porterà il nuovo presidente Giancarlo Nicosanti in giro per il mondo.

Il capitale economico è stimato tra i 260 e i 330 milioni di euro, ovvero tra i 13 e i 16,50 euro ad azione (il prezzo sarà reso noto al massimo entro il 4 aprile). Entro metà aprile suonerà per loro la campanella di Piazza Affari.