Forlì, 21 febbraio 2017 - Incarichi per 52mila euro affidati negli ultimi due anni all’architetto Serena Nesti, cognata dell’assessore comunale all’edilizia Francesca Gardini. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Daniele Vergini e Simone Benini, vanno all'attacco dopo aver consultato gli atti e rivelato la vicenda. Sia Gardini che Nesti, oltre che parenti, fanno parte dell’assemblea territoriale del Partito democratico. «Il sindaco sapeva di questa situazione?», chiedono. In base alla ricostruzione di Vergini e Benini, gli incarichi sono stati assegnati da due diversi dirigenti scegliendo Nesti tra altri quattro candidati.

Il Comune, in una nota, parla di «dichiarazioni prive di ogni fondamento e dai chiari intenti diffamatori»: Nesti «svolge la propria attività professionale collaborando con il Comune in virtù di solide competenze accertate nell’ambito di selezione trasparente». Gli incarichi «sono stati conferiti al termine di selezione effettuata come prevedono i regolamenti, secondo la normativa vigente e nel rispetto del principio di trasparenza, mediante comparazioni e valutazioni approfondite». Tali procedure di selezione «attengono esclusivamente al ruolo e alle funzioni dei dirigenti e gli amministratori ne sono sempre completamente esclusi. Inoltre, non sussistono legami di parentela che possano configurare eventuali conflitti di interesse».