Forlì, 21 aprile 2017 - L'ex premier Matteo Renzi ha incontrato questa mattina i ragazzi della scuola Cnos dei Salesiani di Forlì. Insieme a lui anche il sottosegretario Sandro Gozi, alla presenza di molte autorità cittadine: oltre al sindaco Davide Drei, il vicesindaco Lubiano Montaguti, anche il parlamentare Marco Di Maio, numerosi assessori e consiglieri.

Il discorso di Matteo Renzi ai 160 studenti della scuola professionale ha toccato diversi punti: “La presenza dei Salesiani è fondamentale, così come quella degli oratori. Oggi abbiamo Facebook, Instagram… Eppure non si allenta il bisogno di rapporti umani. La profondità educativa di don Bosco non è affatto legata al passato”. Il discorso, poi, si sposta sul tema del lavoro: “C’è chi pensa che i robot faranno sparire il lavoro. Si dice da millenni, ma la storia ci ha insegnata che i cambiamenti aprono solo nuove prospettive”.

Renzi è poi passato a commentare i recenti avvenimenti di Parigi: “Quello che è successo in Francia, così come in tante altre città europee, ci fa paura. Ma ora, voi ragazzi non dovete cedere alla paura. E questo vale anche per le aziende. Vogliono farvi credere che l’Italia è finita, ma noi abbiamo una grande storia e un grande futuro”.

Poi è arrivato il momento dei regali: Renzi ha ricevuto una bottiglia di vino del ‘99: “E’ l’anno in cui si è sposato con Agnese, vero?”, chiede sorridendo il direttore dell'istituto Sergio Barberio. Nel pacchetto è incluso anche un buono per una piadina romagnola e un soprammobile a forma di 'caveja' realizzata dai ragazzi. A questo punto, dopo una visita ai laboratori e un caffè al bar della scuola, per Renzi è arrivato il momento di ripartire, non prima di aver scambiato qualche parola con Drei sul problema della disoccupazione, riprendendo uno dei punti della sua campagna: “Non possiamo dare sussidi a tutti: la priorità è creare lavoro”.