Forlì, 4 dicembre 2016 – Un prezzo da pagare molto alto: anche due ore di attesa. L’ufficio elettorale di piazzetta della Misura, come tutti gli altri aperto dalle 7 alle 23, è stato affollato sin dal mattino da centinaia di persone che si erano accorte di aver smarrito la tessera per il voto. Lunghe code per i ritardatari, proprio nel giorno del referendum costituzionale, e straordinari per il personale del Comune costretto a produrre una grande quantità di duplicati. Del resto, alle 19 la provincia di Forlì-Cesena era quella con l’affluenza più alta della regione (oltre il 67%).

Poco dopo le 13 il tagliando per presentarsi allo sportello segnava 129 utenti in attesa. Ovvero, più di due ore. Tanto che il Comune ha rinforzato il servizio, aprendo sei sportelli per smaltire la fila. Eppure qualcuno, stanco di aspettare, ha scelto di rinunciare alla tessera elettorale e quindi anche al voto. Se tantissime persone hanno perso la tessera, ad altre mancava l’aggiornamento della sezione dopo il cambio di residenza. Ed ecco che, poco dopo le 17, erano già oltre settecento i cittadini passati dall’ufficio elettorale. Con il centralino in tilt, molti si sono ‘rifugiati’ nel mercato natalizio in piazza Saffi per ingannare l’attesa.