Forlì, 2 febbraio 2017 - Da ieri sulla scena politica locale e nazionale c’è un nuovo movimento politico: Rinascimento. Davanti al notaio Mario De Simone i suoi ideatori ne hanno sancito ufficialmente la nascita. Rinascimento è stato ideato da Vittorio Sgarbi, dal forlivese (e suo braccio destro) Sauro Moretti e Antonino Ippolito. «Ne parlavamo da mesi e ora siamo arrivati alla costituzione vera e propria del movimento – spiega Moretti –. L’obiettivo di fondo è quello di promuovere la bellezza come motore culturale ed economico della nostra Italia». Un paese, a dire di Moretti, «dove non viene tutelato abbastanza il patrimonio architettonico né le risorse culturali».

Il progetto, che ha ambizioni di livello nazionale, ha radici ben salde a Forlì. «Sono dell’idea che in provincia ci siano tanti talenti e tante ricchezze – continua Moretti –. Per questo l’inno di Rinascimento è stato curato da David Sabiu e da Maurizio Tassani, tenore che lo interpreta. Anch’io, su questo versante, ho dato il mio contributo». Il logo poi, disegnato dalla milanese Sara Pallavicini, è stato elaborato dall’agenzia di comunicazione forlivese PubliOne. Rinascimento, questo i diretti interessati lo chiariscono subito, «è nato per fare politica. Dal livello locale a quello nazionale». Vittorio Sgarbi «ha un esercito di soldati sparsi in tutta Italia pronti a mettersi in marcia per lui». Tradotto: ci sono già aspiranti candidati alle amministrative e alle politiche pronti a correre sotto le bandiere del Rinascimento sgarbiano. «Quello del rinascimento è un concetto che si può applicare alla sanità, all’urbanistica, all’ambiente», filosofeggia Moretti.

Chi paga? «Partiremo presto, anche on-line, con l’autofinanziamento. Ci sono imprenditori che hanno capito cosa intendiamo fare, disposti a darci una mano». A Forlì, salvo imprevisti, si voterà nel 2019. Ci sarà anche Rinascimento? «Assolutamente sì. Avremo una nostra lista a Forlì quando sarà il momento». Non è che Moretti aspira a un incarico da senatore? «Non sono interessato. L’unico mio interesse è continuare a lavorare al fianco di Vittorio. Finché morte non ci separi...».

l.b.