Forlì, 13 marzo 2017 - In un calcio avvelenato da mille polemiche l’esempio di un ragazzo può far bene e, soprattutto, essere da modello anche per i più grandi. Ieri mattina al campo sportivo comunale ‘Nevio Treossi’ il Vecchiazzano calcio ha premiato Daniele Martelli, atleta della squadra Bubano-Mordano, nell’Imolese, per sottolineare il gesto compiuto dal 14enne attaccante nella partita, valida per il campionato Giovanissimi Interprovinciali Bubano/Mordano-Pianta, giocata la scorsa settimana.

Sul risultato di 0-2, a favore della Pianta, il direttore di gara aveva decretato un calcio di rigore per i padroni di casa. A quel punto si è sentito dire: «Non è rigore». Come avviene abitualmente, pareva essere la protesta di chi quel rigore lo avrebbe subìto. Niente di più sbagliato.

Era invece proprio Daniele Martelli, protagonista di una caduta in area avversaria, che faceva presente al fischietto di turno che nessuno lo aveva toccato, dimostrando così una sportività e una dirittura morale meritevole di lode.

A quel punto il giovane arbitro tornava sulla decisione tra gli applausi di avversari e spettatori per il nobile gesto. Il presidente del Vecchiazzano, Enzo Treossi, ha premiato Daniele Martelli con una medaglia a ringraziamento del giovane calciatore per il fair play dimostrato: «Lo sport deve essere portatore dei valori di lealtà: ci è parso giusto che un gesto del genere non passasse inosservato».