Forlì, 31 dicembre 2017 - Molte gare le ha vinte in volata, all’ultimo giro. Non così il platonico titolo di ‘forlivese dell’anno’, che la nostra redazione assegna il 31 dicembre: nessuno, nel 2017, può competere con il 31enne Andrea Dovizioso. Che si è elevato a protagonista assoluto sul palcoscenico planetario della MotoGp, capace di scatenare entusiasmo non solo sui circuiti di tutto il mondo ma anche in città, riempiendo la Fabbrica delle Candele (FOTO) per l’ultimo gran premio della MotoGp.

Andrea Dovizioso succede al chimico Vincenzo Balzani, che ha partecipato allo studio premiato poi con il Nobel nel 2016. Precedentemente, i forlivesi dell’anno erano stati il mentalista Francesco Tesei (2013), la pilota e commentatrice tv Alessandra Neri (2014) e il calciatore Riccardo Saponara (2015).

Dovi si confessa in una lunga intervista sul Carlino di oggi: «Quest’anno ho buttato giù dei muri miei personali e ho capito che si poteva fare di più – racconta il pilota forlivese – e dietro di me c’è un lavoro di gruppo».

E ancora: «Adesso la gente mi guarda con occhi differenti: questa è una bella soddisfazione. Nella MotoGp per l’opinione pubblica ero solo un ‘numero’, ma io non mi sono mai sentito solo un ‘numero’: ero conscio delle mie capacità e sono contento che adesso se ne siano resi conto in tanti».

La gara più bella? «A Silverstone, perché ho vinto nonostante non fossi il più veloce». Un ringraziamento particolare, poi, va al ‘Ten Bota Team’: «Hanno sempre creduto in me: sono fantastici». Senza dimenticare la sua Forlì che conta «moltissimo. Sono legatissimo alle mie origini», dice il 31enne, consapevole che, «in Romagna c’è una passione unica per i motori».

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