La Forlì del Risorgimento di Flavia Bugani
Cantoni, Lazzarini e Fortis: viaggio nel nostro Ottocento
di ROSANNA RICCI
FORLÌ è una città ricca di storia purtroppo sconosciuta a buona parte dei suoi cittadini. Non a caso, per farla conoscere e valorizzare, già da diversi anni, s...
2008-05-05
di ROSANNA RICCI
FORLÌ è una città ricca di storia purtroppo sconosciuta a buona parte dei suoi cittadini. Non a caso, per farla conoscere e valorizzare, già da diversi anni, sono state organizzate visite guidate agli edifici, ai monumenti, ai percorsi storico-culturali-artistici che qualificano la nostra città. Fresco di stampa è il libro curato da Flavia Bugani, con fotografie di Giorgio Liverani dal titolo La Forlì del Risorgimento-Percorso attraverso la città (edito dal Comune di Forlì).
IL VOLUME è soprattutto una guida, snella, veloce, scorrevole per permettere ai cittadini di scoprire la storia risorgimentale che tanta rilevanza ha avuto in passato. Col libro sottomano e seguendo la pianta della città, il visitatore può spostarsi in vari luoghi, partendo dalla piazza Saffi e ripercorrendo la storia del nostro grande triùnviro della Repubblica Romana per poi analizzare il Palazzo Comunale e quello della ex Provincia ricchi di lapidi commemorative e di busti dedicati a Garibaldi, Mazzini, Saffi, Fratti.
Il percorso analizza poi alcune chiese come il Duomo, con epigrafe dedicata a Papa Pio IX, la chiesa di San Filippo Neri con lapide al conte Francesco Canestri, SantAntonio Vecchio divenuta Sacrario dei caduti con epigrafi a partire del secolo XIII fino alla prima guerra mondiale. Il libro riporta, dunque, tante epigrafi del periodo risorgimentale: da quella dedicata a Giuseppe Garibaldi a quelle affisse nelle case di importanti personaggi ottocenteschi come Alessandro Fortis che fu ministro e presidente del Consiglio dei Ministri; Antonio Fratti, rieletto alla Camera; Giovita Lazzarini, ministro di Grazia e Giustizia; Piero Maroncelli che fu parecchi anni in carcere allo Spielberg con Silvio Pellico; Achille Cantoni che partecipò alla seconda e terza guerra di Indipendenza e con Garibaldi nel tentativo di liberare Roma; Carlo Matteucci grande professore di fisica e ricercatore, fu nominato ministro della pubblica istruzione.
COMPLETANO il libro la visita alla Rocca di Ravaldino in cui furono uccisi nel 1852 quattro patrioti; alla Villa Saffi di San Varano con epigrafi ad Aurelio e Giorgina Saffi e infine la chiesa di Santa Maria del Fiore con la lapide ad Oreste Randi e i dipinti del fratello Pompeo. Mancano il Museo del Risorgimento e il cimitero monumentale i quali saranno oggetto di specifica trattazione.