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SANTA SOFIA

Inceneritore, chieste verifiche
Sassi: "Il progetto va avanti"

Si è svolta la conferenza dei servizi in Provincia, l'altra tappa che dovrà portare all'approvazione del progetto del termovalorizzatore a biomasse entro ottobre. Il presidente di Agrofertil punta il dito contro chi getta benzina sul fuoco

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Protesta contro l'inceneritore pollina Santa Sofia (Forlì), 25 giugno 2008 - "Il progetto  va avanti, nonostante le difficoltà e il fatto che qualcuno ci vuole mettere il bastone fra le ruote". Sembra essere fiducioso Guido Sassi, presidente dell’Agrofertil e della Pollo del Campo, uscendo dalla conferenza dei servizi che si è svolta martedì mattina nella sede della Provincia. Un’altra tappa dell’iter partito ad aprile che dovrebbe portare dopo 6 mesi, a ottobre, all’approvazione del progetto del termovalorizzatore a biomassa per smaltire la pollina. Sempre se verrà approvato. Perché sono forti le proteste da parte dei residenti che si sono subito riuniti nel comitato Alto Bidente per la difesa della salute. "Durante l’incontro — evidenzia Sassi — ci hanno richiesto nuove integrazioni e verifiche per quanto riguarda le emissioni e altri fattori. E noi faremo tutto il possibile per soddisfare le richieste, perché vogliamo collaborare e renderci utili per il bene della collettività".

Sassi, però, punta anche il dito contro chi cerca di gettare benzina sul fuoco: "Più che una questione ambientale — sottolinea —, è diventata una questione politica. I cittadini fanno bene a informarsi per capire se ci sono eventuali rischi per la salute, ma mi sembra che ci sono politici locali che vogliono a tutti i costi bloccare il progetto e spingono in questa direzione, mentre i loro referenti a livello nazionale la pensano in un altro modo". "L’azienda ha dimostrato impegno e collaborazione — dichiara Rodolfo Valentini, sindaco di Galeata — e questo fa quanto meno ben sperare. Vedremo, intanto ieri sono state richieste dall’Arpa e dell’Usl altre verifiche tecniche, ora dobbiamo aspettare per vedere quello che succederà".

Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Civitella, Giovanni Felice: "E’ stata una tappa interlocutoria, di studio e di confronto. Ora bisogna aspettare l’evolversi del progetto". Chiosa finale di Sassi che vuole ricordare un problema concreto: "Bisogna capire che in qualche modo si deve smaltire la pollina in eccesso — conclude —, altrimenti bisognerà produrne di meno. La conseguenza sarà un ridimensionamento delle aziende con molti licenziamenti".

Matteo Alvisi

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