Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA VARIANTE DA 32MILA MQ

Commercio, divampa la polemica
Castrucci: "Dobbiamo recuperare un gap"

La replica del vicesindaco: "La decisione è frutto di un percorso che ha coinvolto tutte le varie istanze associative di categoria". E aggiunge: "Sarà promosso il rafforzamento del centro storico"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Evangelista Castrucci vicesindaco Forlì Forlì, 25 giugno 2008 - Non si placano le polemiche dopo l'adozione della variante al Prg che vara 32mila metri quadri di nuove superfici commerciali di aree medio-grandi. Per le associazioni di categoria questo provvedimento darà il colpo di grazia al piccolo commercio del centro storico, già in difficoltà, col rischio di perdere circa 300 punti vendita e centinaia di posti di lavoro.


Nella bufera interviene il vicesindaco Evangelista Castrucci (nella foto), che difende le motivazioni della decisione: "La deliberazione è stata preceduta da un'approfondita attività di studio e analisi, con valutazioni economico-occupazionali degli scenari commerciali connessi alla realizzazione di queste strutture. La decisione è frutto di un percorso che ha coinvolto tutte le varie istanze associative di categoria".

La scelta è però stata fortemente avversata dai commercianti. La replica Castrucci: "Con questa proposta è bene non dimenticare che si tende a recuperare nel medio-lungo periodo il gap che oggi separa Forlì dalle altre città della nostra Regione". In sintesi "le nuove previsioni insediative corrispondono a queste finalità - aggiunge il vicesindaco -: primo offrire opportunità di nuovi insediamenti per le medie strutture di vendita; secondo, promuovere la crescita dell'offerta commerciale, in particolare nella tipologia dimensionale della strutture medio-piccole, nell'area urbana esterna al centro storico".

Quindi per Castrucci il provvedimento servirà anche per "rafforzare le polarità insediative specializzate, a partire dal polo di Pieveacquedotto, attraverso l'inserimento di medie strutture non alimentari volto alla creazione di un'offerta integrata di valenza sovracomunale". Infine, la variante dovrebbe anche, almeno sempre secondo quanto riporta il vice-sindaco con delega al Commercio, "promuovere il rafforzamento del centro storico, sia in termini di attrattiva commerciale sia in termini di riqualificazione urbana del centro".
 

Nessun commento presente