Il dottor Pier Lorenzo Costa, medico internista per anni in servizio all’Ausl, è stato rapinato del prezioso orologio a Cesenatico. "Non ero in una stradina appartata, ero davanti alla scalinata del Grand Hotel"
Forlì, 26 giugno 2008 - Scalinata del Grand Hotel di Cesenatico in fronte, centinaia di turisti, manca mezz’ora alla mezzanotte di martedì ma sembra mezzogiorno: afa feroce e paesaggio sbiancato da luci artificiali. "Non è che ero in una stradina appartata", dice il dottor Pier Lorenzo Costa. Che in questo caso non parla da medico ma da vittima dei ‘falchi del Vesuvio’: i ladri di Rolex. Di solito sono napoletani. Imbattibili. Imprendibili. "Ero lì nel bel mezzo di Cesenatico e m’hanno rubato il Rolex in un secondo. Tac! Una roba da non credere", confessa allibito e arrabbiatissimo Pier Lorenzo Costa, forlivese, 61enne medico internista esperto di malattie del pancreas per anni in servizio all’Ausl, prima a Forlì poi a Forlimpopoli.
"Ho fatto denuncia alla polizia. Ma praticamente so già che non ho nessuna speranza di riavere il mio orologio", ammette Costa. A sparire nel nulla è stato un modello ‘Datejust’ del ’59 firmato ‘Serpico y Latino’. "Per me ha un valore affettivo immenso. Sul mercato può valere di certo oltre 10mila euro", dice Costa. "E’ incredibile l’abilità di questa gente: io ho sentito solo un fremito al braccio. Mi sono girato e ho visto questo tipo che saltava su una moto e il mio Rolex che non c’era più". Per un testimone il ladro era robusto e di carnagione olivastra. Dopo il blitz il tizio è saltato su una Honda 600 di un complice e insieme si sono dissolti nell’afa della notte.