Non verrrà ridistribuito. La società ha venduto 40 milioni di metri cubi di acqua, invece dei 52 preventivati, dunque 12 milioni di metri cubi in meno
Forlì, 26 giugno 2008 - La siccità dell'anno scorso lascia a bocca asciutta i soci di Romagna Acque: l'utile netto di 1 milione 135 mila euro dell'esercizio 2007 non verrà ridistribuito ma resterà nelle casse della Società per coprire i futuri investimenti. La decisione, già presa dal coordinamento dei soci, è stata ribadita questa mattina a Forlì, davanti all'assemblea che ha licenziato, con un solo voto contrario, l'ultimo bilancio della Società delle Fonti.
Complice l'"andamento meteoclimatico sfavorevole" si è venduta meno acqua del previsto (40 milioni di metri cubi, contro gli attesi 52) e, quindi, si e' fatturato meno. Ora, però, è tempo di pensare al futuro: "Questo è un passaggio importante- dice la presidente Ariana Bocchini (nella foto), commentando la scelta di tenere gli utili in cassa - Per evitare che si ripropongano in futuro situazioni emergenziali come quelli del 2007 è fondamentale dare attivazione agli investimenti infrastrutturali già previsti nel nostro Piano, primo fra tutti il nuovo potabilizzatore che sorgera' nel ravennate e potra' fornire una integrazione sensibile all'attuale dotazione di fonti idriche". Il cosiddetto "Nip 2", per cui il Piano investimenti prevede una spesa di 73 milioni di euro, avrà una capacità di mille litri al secondo.