Un progetto che può aiutare i giovani dai 18 ai 28 anni a muovere i primi passi in ambito lavorativo. In provincia ci sono circa 200 posti disponibili che spaziano nei più svariati settori: il bando scade il 7 luglio
Forlì, 30 giugno 2008 - Un'età difficile, fatta di decisioni da prendere, ansie per il futuro e tante aspettative. E un progetto, anzi tanti progetti, che possono aiutare i giovani dai 18 ai 28 anni a muovere i primi passi in ambito lavorativo, rendersi utili verso chi ha più bisogno e maturare. Il servizio civile nazionale anche quest’anno — il bando scade il 7 luglio — chiama a raccolta i giovani della provincia: circa 200 i posti disponibili per un ventaglio che spazia tra 51 progetti nei vari settori di intervento.
L’impegno del servizio civile non è cosa da poco: i progetti durano tutti un anno, 30 ore settimanali suddivise tra i giorni feriali e i fine settimana se l’esperienza lo richiede e la retribuzione di 433 euro al mese (che è rimasta la stessa dello scorso anno, una piccola aggiustata di tiro seguendo la corsa dei prezzi non sarebbe stata una cattiva idea). Ma in che cosa consiste nel concreto questa esperienza? Il servizio civile è nato come alternativa alla leva obbligatoria (i famosi obiettori di coscienza); ora che obbligatoria non lo è più, è rimasta questa opportunità che ha come fine ultimo la difesa della pace e lo sviluppo di una cittadinanza attiva.
Le ragazze e i ragazzi che decidono di partecipare — il gentil sesso è sempre in numero maggiore — devono essere italiani, avere tra i 18 e i 28 anni e non riportare condanne penali. Possono presentare domande per progetti molto diversi tra loro che riguardano aree di intervento come la promozione culturale, l’assistenza alla persona, anziani o disabili, la protezione dell’ambiente e lo sviluppo del territorio. A Forlì i 51 enti proponenti richiedono giovani motivati e volenterosi per affrontare progetti interessanti; poi, certo, non tutte le attività hanno lo stesso livello di interesse e non tutti i volontari si trovano a fare quello che avevano sperato o su cui avevano investito.
Le lamentele di chi ha la sensazione di essere ‘parcheggiato’ per un anno in attesa di impiego a fare attività poco qualificanti sono abbastanza diffuse, specialmente tra i ragazzi più grandi che cercano in questa attività un trampolino di lancio per il lavoro. In altri casi il trampolino ha funzionato. Quali le opportunità nel panorama forlivese? La comunità Papa Giovanni XXIII ricerca 7 volontari da impiegare negli uffici dell’ente per svolgere percorsi di difesa della giustizia globale, educazione alla pace, laboratori nelle scuole.
Sempre la comunità, per un anno che sicuramente ti cambia la vita, cerca 43 ‘caschi bianchi’ da mandare come corpo civile di pace in Bangladesh, Albania, Bolivia, Serbia, Zambia, nei centri di accoglienza o nelle strutture partner dell’associazione per svolgere interventi non violenti che, veramente, hanno il fine della costruzione della pace. Poi la Caritas, l’‘Associazione italiana sclerosi multipla’, il comune di Forlì, 24 posti tra accompagnamento dei minori con deficit nei contesti di vita e servizio nella biblioteca Piancastelli, la Ausl, 15 ragazzi per il progetto ‘L’informazione è salute’ e tanti altri. Il termine per presentare le domande è il 7 luglio alle 14. La modulistica si può scaricare dal sito: www.serviziocivile.it. o www.coprescfc.it. Per tutte le informazioni l’ufficio Coordinamento provinciale enti servizio civile è in via Andrelini 59 (orari: lun-mer-ven 10-13; mar. 15-18). Tel. 0543- 25863 oppure il numero verde 800.13.43.80.
Leda Santoro
John Fox, l'ala pivot della Jolly Colombani e della Filanto degli anni '90, è a Sportilia per il Supercamp di basketball. Il campione: "Siete nel mio cuore. Quando i figli saranno grandi vorrei tornare a Forlì"