L’obiettivo è la lotta a smog e degrado. L'assessore Galassi: "Non possiamo fare i giovedì senz’auto e poi fare circolare questi bus". Già da settembre non fermeranno più le linee 11 e 12, ma aumenteranno le navette
Forlì, 1 luglio 2008 - Piazza Saffi, zona traffico azzerato. Per i grossi autobus. È questa la novità che il Comune prepara: l’addio al cuore della città dei bus dell’Atr, che oggi arrivano di fronte alle poste, dove nel 1999 — tra le polemiche — fu costruita la pensilina. Risultato: ogni giorno oltre 400 corse di ben nove linee fanno tappa in piazza. Troppe, secondo il Comune. È tempo di fare marcia indietro.
"Già da settembre non fermeranno più le linee 11 e 12", anticipa l’assessore alla viabilità Elvio Galassi. Sono rispettivamente le tratte Villagrappa-Pieveacquedotto e Villanova-Carpinello. "Con l’Atr faremo un ragionamento quest’estate — continua —. Tre anni fa ci sottoposero un piano di trasporto pubblico in cui piazza Saffi era la fermata più importante. Ma adesso non può continuare a essere l’ombelico del mondo". Due i motivi della svolta: inquinamento e riqualificazione. "Non possiamo fare i giovedì senz’auto e poi fare circolare questi bus". E poi il Comune sta abbozzando un centro città più a misura d’uomo, più salottiero: "Per questo la piazza va liberata, riqualificando così anche le strade vicine. Penso anche a via Giorgio Regnoli".
Oggi nel cuore di Forlì arrivano le linee 1, 3, 4, 6, 11 e 12, più le extraurbane 91 (verso Castrocaro), 92 (Cesena) e 96 (Meldola e Predappio). La 11 e la 12, prossime a essere sfrattate, circoleranno su viale Matteotti senza entrare in centro. Il luogo chiave sarà piazzale Ilario Bandini, quello occupato dall’Atr vicino alla stazione ferroviaria: "Sarà il luogo di interscambio tra le linee. Dovranno partire poi molte navette per il centro. Così piazza Saffi non sarà isolata". E così anche la pensilina resterà in funzione: arriveranno lì le navette, piccole e magari elettriche, cioè ecologiche. I problemi sono due: quante saranno? E soprattutto, ce ne sono così tante? "I collegamenti dovranno essere più frequenti di adesso. Ma dobbiamo procurarcele: aspettiamo i fondi statali per rinnovare la flotta dell’Atr. Per questo sarà un percorso a tappe: libereremo la piazza un po’ alla volta".
Intanto, annuncia anche il via al taglio dei rami secchi: "A San Martino in Strada vedo autobus che girano vuoti. Viceversa, su viale Salinatore non c’è neppure una fermata. Qualcosa andrà cambiato". E l’Atr? "Non ne abbiamo ancora parlato ma siamo a disposizione dei comuni", spiega il presidente Adriano Marchi.
Marco Bilancioni
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