Battibecco fra l'ex sindaco di Bologna e Giancarlo Mazzuca. "Ciao, sindaco", così il bolognese saluta il deputato del Pdl e l’ex direttore del Carlino "No, il sindaco sei tu". Guazzaloca ribatte tra il serio e il faceto "Ma io intendevo sindaco di... Forlì"
Forlì, 16 luglio 2008 - L’onda lunga del frizzante dibattito sulle candidature a sindaco di Bologna agita le acque fin sotto San Mercuriale. L’ex sindaco Giorgio Guazzaloca ha raccontato di aver salutato il deputato del Pdl Giancarlo Mazzuca con un sonoro "Ciao, sindaco". E quando l’ex direttore del Carlino gli ha risposto "No, il sindaco sei tu", Guazzaloca ha ribattuto tra il serio e il faceto "Ma io intendevo sindaco di... Forlì" alludendo alle origini forlivesi del giornalista. La battuta volta ironicamente a sminuire Forlì in rapporto al capoluogo regionale è sale sulle ferite del sempre più conflittuale rapporto tra le due città (vedi la ‘guerra’ degli aeroporti). Tanto che un altro forlivese doc, Marino Bartoletti, peraltro residente a Bologna, ha letto nelle parole del ’Guazza’ "una venatura di ‘razzismo campanilistico’ inatteso, ancorché, purtroppo, molto significativo per spiegare tanti, troppi comportamenti". E ha invitato l’ex sindaco a presentare le scuse a Mazzuca e ai forlivesi. Che sono in genere molto critici verso la loro città, ma non amano certo che la si consideri ‘di serie B’.
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