Approvati dall'assemblea di Ato gli adeguamenti tariffari dei due servizi: più 6% per quello idrico e incrementi modulati per i vari comuni per la gestione rifiuti. Più 3,88% a Forlì, va meglio per i Comuni del comprensorio
Forlì, 21 luglio 2008 - L’assemblea dei sindaci dell’Agenzia di Ambito di Forlì-Cesena ha approvato gli adeguamenti tariffari per l’anno 2008 per il servizio idrico integrato e per la gestione dei rifiuti urbani. L'accordo ponte permette l’aggiornamento della tariffa del 6%, inflazione compresa e l’eventuale conguaglio sarà determinato a conclusione del confronto con il gestore. La tariffa media vigente al 31 dicembre 2007 era di 1 euro e 54 centesimi e verrà aumentata a 1 e 63. Ciò significa che l’incremento previsto per famiglia, in base alle stime di consumo medio pari a 142mc stilate dall'Istat, sarà di 11,65 euro all’anno. La richiesta di Hera prevedeva aumenti di oltre il 20% nel 2008, a fronte di minori investimenti e di minori volumi di acqua venduti.
Il nuovo metodo tariffario regionale ha inoltre introdotto la tariffa sociale nei servizi idrici, dando la possibilità di alimentare un fondo sociale per le utenze site nei Comuni che ne faranno richiesta, attraverso un incremento tariffario pari al massimo all’1% sulle tariffe in vigore. Per le realtà comunali in cui l’incremento dell’1% potrebbe non essere sufficiente a far fronte alle necessità delle famiglie in condizioni economiche disagiate, resta la facoltà di costituire un fondo con risorse a carico del proprio bilancio.
Per quanto riguarda il servizio di gestione dei rifiuti urbani, l’assemblea ha approvato l’adeguamento tariffario del 3,5%, in attesa del piano industriale relativo ai reali quantitativi di rifiuto prodotti nel 2008, a fronte di una richiesta del gestore che prevedeva un incremento per il 2008 del 9,88% e per il 2009 di un un ulteriore 5,78%. L’aumento medio del 3,5% è stato modulato per i vari Comuni sulla base della fascia di appartenenza in ragione dei potenziamenti di servizio che il gestore intende attuare. Per i comuni di fascia A di cui fa parete Forlì l'incremento è pari al 3,88%, mentre per i Comuni di Bertinoro, Castrocaro, Civitella, Galeata, Meldola, Modigliana, Predappio, Rocca San Casciano e Santa Sofia, che sono in fascia B, l'aumento si attesta al 2,5%. Per i Comuni di fascia C tra cui Dovadola, Portico e San Benedetto, Premilcuore non si prevede aumento in quanto nella programmazione del gestore non sono previsti potenziamenti dei servizi di raccolta differenziata, ma solamente l’attivazione delle stazioni ecologiche mobili. Per il Comune di Forlimpopoli, in cui è in corso la sperimentazione della raccolta porta a porta, il costo del servizio per il 2008 è stato limitato all’inflazione programmata pari all'1,7%.
L’aumento stabilito è motivato dai potenziamenti di servizio che il gestore intende attuare: potenziamento della raccolta differenziata con contenitori di prossimità nei Comuni di fascia A, attivazione della raccolta differenziata della frazione organica nei Comuni di fascia B, potenziamento degli orari di apertura delle SEA, potenziamento della raccolta differenziata stradale nei Comuni di fascia B, potenziamento della raccolta differenziata da utenze di alberghi, ristoranti e bagni nei Comuni costieri, potenziamento dei servizi domiciliari dedicati alle utenze non domestiche. I rendiconti di Hera sulla produzione rifiuti dal 2006 al primo trimestre 2008 parlano di una percentuale media di raccolta differenziata del 41,3. A fronte di una produzione complessiva media di 732 kg/abitante/anno, sono stati raccolti in maniera differenziata nell’ATO di Forlì – Cesena 224 kg/abitante/anno, dato che colloca il territorio tra le migliori performance nazionali in termini di quantitativi pro capite (vanno meglio Veneto con 243, Lombardia con 225, Toscana 217).
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