La caserma Bonsignore sarà ristrutturata per ospitare carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco. Progetto già pronto, costo 2 milioni di euro, dei quali 500mila euro stanziati dal Comune
Predappio (Forlì), 28 luglio 2008 - Si chiamerà la cittadella della sicurezza e ospiterà i carabinieri, la polizia municipale e i vigili del fuoco, mentre i forestali troveranno posto nell’edificio adiacente, casa Mandrioli. E’ legato a questo accorpamento funzionale il recupero della Caserma Bonsignore di Predappio (sede della stazione dell’Arma), un altro edificio del Ventennio che rischiava di finire in disuso. Nel complesso, la costruzione posta sull’altro lato di viale Matteotti rispetto alla Casa del Fascio, ospiterà una trentina di uomini e vari automezzi. La ristrutturazione costa 2 milioni di euro ed è già pronto il progetto, redatto da un’equipe coordinata dall’architetto Alberto Ridolfi.
Il demanio, proprietario dell’immobile, ha già dato il via libera. "Entro pochi giorni la prefettura trasmetterà il progetto al Ministero dell’Interno per il finanziamento — dice Giorgio Frassineti, assessore comunale al Patrimonio — . Contiamo che da Roma diano una risposta favorevole in tempi rapidi. A quel punto potremo procedere al bando, i lavori dureranno circa un anno. Il Comune di suo investe oltre 500 mila euro, il resto è di competenza del ministero. E’ un’opera importante per Predappio perché si parlava da anni di trasferire la stazione dei carabinieri e se il palazzo si svuotava, c’era il timore che potesse cadere a pezzi".
Nel 2010 dunque la cittadella della sicurezza potrebbe essere realtà. Il blocco principale sarà destinato all’Arma, che avrà un’ulteriore ala al piano terra, mentre i vigili urbani si insedieranno al primo piano e i volontari dei vigili del fuoco al secondo. Il cortile interno sarà gestito in comune dalle tre forze, che avranno però ingressi separati: viale Matteotti e una carrabile su via Trieste per i Cc, accesso da via Fiume per gli altri.
L’intervento consiste in un recupero funzionale, con l’adeguamento alle normative antisismiche e soprattutto la diversa distribuzione degli spazi e dei locali interni. La caserma fu costruita a metà degli anni Venti, quando la presenza in paese di Mussolini e di delegazioni in visita rese necessaria una sede per l’imponente sistema di sicurezza. L’edificio con muri spessi 60 centimetri fu poi ampliato nel 1938 su progetto dell’architetto Arnaldo Fuzzi, amico personale del duce. L’accentramento delle varie forze, oggi disperse in varie sedi, dovrebbe garantire vantaggi operativi. Non si esclude che nella caserma possano poi essere dislocati anche i mezzi di soccorso.
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