Dieci assistenti socio-sanitari del Comune sono in servizio per rispondere ai bisogni delle persone anziane: monitoraggio delle esigenze, accompagnamento, sostegno alla vita quotidiana. Attivo dal 2007, il progetto è stato esteso da luglio a 13 quartieri della città
Forlì, 7 agosto 2008 - Un servizio di assistenza domiciliare di quartiere è stato realizzato dal Comune in convenzione con la cooperativa Cad con l'obiettivo di contrastare l’isolamento e la solitudine delle persone anziane, sostenendo ed attivando le reti sociali e relazionali nell’ambito delle comunità territoriali. Il nuovo servizio di 'Operatore di quartiere' è stato avviato nel giugno del 2007 in sei quartieri ad alta concentrazione di popolazione anziana: S. Pietro, Schiavonia, Spazzoli, Cava, Resistenza, Romiti.
A ciascun quartiere è stata assegnata un’operatrice socio-sanitaria con presenza sul territorio e reperibilità telefonica, con funzioni di monitoraggio, rilevazione dei bisogni e delle richieste, informazione ed accompagnamento ai servizi, attività di sostegno alla vita quotidiana, attivazione delle risorse del territorio (centri sociali, associazioni, farmacie, medici, esercizi commerciali, servizi di piccola manutenzione). Il servizio dell’operatore di quartiere vuole dare risposte anche a bisogni che per gli anziani soli possono assumere carattere di urgenza, con l’intento di prevenire situazioni di disagio. In un anno di attività sono stati seguiti 623 anziani con circa 2mila ore di intervento.
Dal mese di luglio 2008 il servizio è stato ulteriormente esteso ad altri 7 quartieri di Forlì: S. Biagio, Foro Boario, Pianta, Vecchiazzano, Ronco, Benefattori, Ca’ Ossi. Allo stato attuale coinvolge quindi 13 quartieri e 10 operatori socio sanitari. In questi giorni nei vari territori è in corso una campagna d’informazione che si rivolge alla popolazione residente sull'avvio del nuovo servizio di operatore di quartiere, fornendo materiale specifico con orari, reperibilità e numeri telefonici.
“Operatori per la domiciliarità più vicini agli anziani - spiega l'assessore al welfare, Loretta Bertozzi - con il rafforzamento dell'intervento di prevenzione e di tutela attraverso l'attività di 10 operatrici giornalmente sul territorio a contatto con i diversi bisogni della popolazione anziana e delle loro famiglie”. Un servizio innovativo che tende a consolidarsi ed ad estendersi nel territorio, in forza dei suoi obiettivi ed azioni finalizzate allo sviluppo delle reti sociali di comunità, per prevenire situazioni di abbandono e contrastare le fragilità.
Complessivamente il servizio anziani del Comune interviene a favore di oltre 2mila persone della terza età con interventi volti a favorire la domiciliarità dell’anziano nel proprio contesto di vita e sostenendo gli impegni di cura delle rispettive famiglie di riferimento. Questo progetto si integra dunque al numero degli anziani che già il Comune segue con interventi a supporto della domiciliarità. I numeri: 606 anziani assistiti con il servizio pasti a domicilio; 284 seguiti nel programma di assistenza domiciliare strutturata; 20 anziani con servizio di telesoccorso; 82 che usufruiscono del servizio trasporto; 628 con assegno di cura.
Valeria Sansavini ha 29 anni e insegna italiano nella capitale cinese. Ci racconta di un Paese in fermento per l'avvio dei Giochi olimpici