Quattordici i team in gara, con una serie A1 che si può dividere in tre fasce: le regine, le outsider, le cenerentole. I campioni d’Italia, Trento, saranno il simpatico battesimo della squadra forlivese in trasferta
Forlì, 8 agosto 2008 - La salvezza, è chiaro. Forlì punta a salvarsi per poi cercare, la prossima stagione, di centrare i playoff. Ma qual è il reale valore della Yoga? Facciamo un gioco e guardiamo sulla carta, in luce delle prestazioni della scorsa stagione, quali sono i valori dei 14 team. Con una serie A1 divisa in tre fasce: le regine, le outsider, le cenerentole. La Yoga, che intanto avrà come sponsor tecnico Macron, finisce nella terza categoria. Ma la carta è fatta per essere smentita: chi, lo scorso anno, avrebbe detto alla vigilia della stagione che il Mare&Volley avrebbe potuto entrare nella leggenda?
Le regine
Trento. I campioni d’Italia saranno anche il simpatico battesimo dello Yoga (con relativa e impervia trasferta trentina) e sono, senza dubbi, i favoriti numero uno allo scudetto. Ancora. Perché l’ossatura della squadra è rimasta la stessa, fatta eccezione per l’opposto. Dopo l’addio di Nikolov, si era pensato di spostare sua maestà Kakiysky, re di palla alta, in posto due. Ma alla fine è arrivato il colpaccio Visotto: 212 centimetri di potenza e grinta per l’ex Taranto che lo scorso anno ha salvato da solo i pugliesi. Voto 9.
Treviso. Lo scorso anno è andata malissimo. La mossa-Pujol non è stata azzeccata e così da Modena è stato pescato per il palleggio quel Ricardinho che con il Brasile devastò i nostri sogni d’oro alle Olimpiadi di Atene. Per il resto i ‘soliti’ Fei, Cisolla, Hubner, Gustavo, Papi e Farina. Basterà? Voto 8.5.
Piacenza. Gli emiliani magari iniziano col freno a mano ma poi alla fine son sempre lì, come dei cagnacci, a inseguire come dei segugi lo scudetto. Hanno puntato tutto sul rientro di Marshall in posto 4 (insieme a Zlatanov faranno malissimo) e sull’arrivo di Falasca come opposto. Rak sostituisce Bovolenta al centro. Voto 8.5.
Macerata. Stesso discorso di Treviso. Potevano fare molto, molto di più. Avevano un problemino con i martelli di peso che dovrebbero aver risolto con l’arrivo del gioiellino Matteo Martino. Vermiglio in asse con il potente Omrcen e stranieri super come Swiderski, Lebl, Rodrigao sono quantomeno un’assicurazione per la semifinale scudetto. Voto 8.5.
Cuneo. Del lotto delle grandi è forse quella che potrebbe avere qual cosina in meno. Ma i nuovi arrivi Platenik, Jeroncic e Nikolov sono positivi. Voto 8+.
Le outsider
Montichiari. La squadra può essere una rivelazione. Paparoni e Horstink sono tosti e si compensano, Esko è un signor palleggiatore, Howard e Sala al centro e Gavotto e Manià sono delle certezze. Voto 8.
Modena. La ricostruzione è partita. Il baby Travica è il regista e sarà in diagonale con quel Kooistra che anche Forlì ha desiderato tantissimo in estate. Murilo e Dennis sono schiacciatori di prima fascia mentre Sidao e Tencati possono dare molto fastidio. Sarà l’anno giusto? Voto 8.
Perugia. La diagonale è discreta (l’ex Forlì Sintini e Stokr) ma martelli e centrali sono super (Felizardo-Bovolenta in 3, il grande Vujevic e Savani in 4). Voto 7/8.
Le cenerentole
Martina Franca. Coscione è il regista di questa squadra tutta nuova. L’azzurro è super, va bene, ma come punto di riferimento avrà in posto 2 Frantz Granvorka, uno bravo ma forse più bravo in posto 4. Al centro Moltò è abbinato al carneade Stancu mentre in 4 ci sono Cernic (che è sempre forte ma non quello di 3-4 anni fa) e Rodriguez. Voto 7.
Padova. Tutto dipenderà da Lorenzo Perazzolo. Tutto, forse anche la salvezza di Forlì e di altre squadre. Il baby opposto, se sta bene, può salvare da solo i veneti. Che altrimenti hanno Ramon Gato, Kral e Reymaelers al centro e Mattera in palleggio. Voto 6.5.
Vibo Valentia. Il regista è sempre Raphael e come riferimento avrà Simeonov, il che non guasta. Ma è sulla ricezione e sulla difesa che Vibo dovrebbe faticare. La vera stella della squadra è il venezuelano Diaz, ma le incognite sono tante. Voto 6.5.
Verona. Toh, chi si rivede. Ma dei titolari della squadra asfaltata da Forlì al PalaOlimpia è rimasto solo il palleggiatore Daniele Sottile, vero colpevole dello sciagurato (per loro) tie break. In banda Maric, Parodi e Popp sono sufficienti, ma i veri colpi sono stati messi a segno al centro (Semenzato e Bontje, il fisicato Mosterts è il terzo) e in posto due, con Lasko. Voto 6.5.
Pineto. La squadra, retrocessa dall’A2, è stata fatta sulle ceneri del psicopatico progetto Sparkling Milano. E ai dirigenti abruzzesi, costretti a pagare gli stipendi dei giocatori lombardi dell’anno passato, non deve essere rimasto molto. Tre brasiliani sono stati pescati da squadre minori (Rodriguinho, Cleberson e Rivaldo), al centro Sborgia e Ravellino sono da 6+ e il secondo martello sarà uno tra Jago e Dentinho. Sulla carta i più deboli. Voto 5.
Valeria Sansavini ha 29 anni e insegna italiano nella capitale cinese. Ci racconta di un Paese in fermento per l'avvio dei Giochi olimpici