Notizie Forlì
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
CARO LIBRI

Guerra fra supermercati e cartolerie

E' possibile acquistare i testi scolastici nei grandi centri commerciali che possono permettersi di vendere i libri sottocosto. I piccoli esercizi si difendono come possono: buoni sconto del 10% oppure promozione su altri servizi

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Caro libri scolastici cartoleria Forlì, 29 agosto 2008 - E’ scontro aperto tra grande distribuzione e cartolerie. I tradizionali negozi in cui ogni settembre si va a scegliere i testi che accompagnano i ragazzi per tutto l’anno scolastico rischiano di essere sostituiti dai supermercati. A Forlì dall’anno scorso è infatti possibile acquistare i testi scolastici nei grandi centri commerciali: Coop, Sma, Bennet. "E quest’anno abbiamo registrato un incremento nele vendite — rivela Giorgio Casadei Turroni, della Coop di via Curiel —. Da noi era possibile prenotare i libri di scuola già dal 2007, ma è quest’anno che l’iniziativa ha davvero ingranato".

 

Il successo della novità sta nel prezzo: nelle grandi Coop si possono acquistare libri al 10% di sconto, che sale fino al 15% per i soci. E per quanto riguarda lo Sma e il Bennet di Forlimpopoli, lo sconto sul prezzo di copertina è del 15% per tutti. Certo un bel risparmio. Ma non per tutti. "Noi acquistiamo i libri con un 17-18% in meno sul prezzo di copertina — racconta preoccupato Stefano, del Centro didattico romagnolo —: come facciamo a rivenderli al 15% di sconto?". La grande distribuzione riesce ad applicare questi sconti così forti "perché se uno va a comprare i libri di scuola magari fa anche la spesa. Le grandi catene — continua Stefano — si basano sugli ingressi: a loro conviene vendere libri sottocosto, perché sanno che una volta entrati negli ipermercati, un qualche altro acquisto ci scappa".

 

Non si tratta di concorrenza sleale dunque, perché "il sottocosto può essere applicato. Ma si tratta di un massacro per noi piccoli rivenditori". Sì, perché a fronte di un prezzo intero, si perde il contatto con il libraio, la possibilità di essere seguiti, e soprattutto c’è l’incognita liste: "Se si comprano i libri al supermercato — spiega Nazario Battistini, del Temperino — bisogna andare lì muniti di lista con i codici a barre. E dove si prendono queste liste? Nelle librerie". Nelle scuole infatti, spiega ancora Nazario, "si fa spesso confusione, e quando a maggio ci vengono comunicati i testi che verranno usati nell’anno scolastico successivo, noi cominciamo a controllare istituto per istituto. E questo è uno dei servizi compresi nel prezzo".

 

I piccoli commercianti si difendono come possono dall’avanzata dei centri commerciali, che, fuori dal centro storico e che quindi non presentano problemi di parcheggio, offrono tutto quello di cui una famiglia ha bisogno: "A scapito della qualità — spiega ancora Battistini —. Questi libri si prenotano e si acquistano, ma se a gennaio si vuole cambiare testo? O non si ha la lista, o ci sono delle imprecisioni, o semplicemente si cerca un consiglio? È questa la nostra garanzia di professionisti".

 

Il mondo del libro nel supermercato prevede infatti solo la prenotazione dei testi, che arrivano una volta alla settimana dai grossisti. All’arrivo della merce, viene inviato sms al cliente, perché vada a prendere i libri. Il reso è contemplato: se uno sbaglia testo, può farselo cambiare. Strategia commerciale inattaccabile, e i piccoli annaspano dietro i giganti. "Non possiamo applicare un costo concorrenziale alle grandi catene, così cerchiamo di applicare delle offerte. Per esempio — racconta ancora Nazario —, se un cliente spende 200 euro, gli plastifichiamo gratis tutti i libri".

 

Molti dei colleghi del Temperino optano per i buoni sconto: "Mettiamo uno sconto del 10% — spiega Roberto del Centro didattico romagnolo — con un buono da spendere nel nostro negozio". Parecchie le cartolerie in città che cercano così di arginare il danno, "che in realtà non è ancora quantificabile. Bisognerà aspettare — spiega ancora Nazario — che si concludano gli esami di riparazione", altra novità dell’anno. Anche se alla Coop si parla già di andamento positivo, e non ci sono esami di riparazione che tengano.

Eleonora Grossi










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Simone Fabiani basket

Simone Fabiani: "Il mio treno va a Bologna"

Ha 16 anni ed è alto 203 cm. Abita a Villa Selva e sogna di fare il giocatore di basket. Il futuro promette bene: l'ha comprato la Virtus. Pesa solo 87 chili: " Devo mettere su un po' di muscoli, altrimenti a spallate non reggo"

LEGGI L'ARTICOLO

Pancia da birra

DAL WEB

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli