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RIABILITAZIONE IN CARCERE

Crescono le commesse per i detenuti-lavoratori

Alla casa circondariale di Forlì è attivo dal 2006 un laboratorio produttivo metalmeccanico per il reinserimento lavorativo dei detenuti. Fa montaggio di materiale elettrico e ora arriva la nuova produzione per la Vossloh-Schwabe

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Rocca di Ravaldino Forlì Forlì, 4 settembre 2008 - Nel carcere di Forlì è attivo dal 2006 un laboratorio produttivo di metalmeccanica gestito dalla coop sociale San Giuseppe - Gruppo Sadurano, in collaborazione con l’impresa Mareco Luce di Bertinoro. Grazie all’interessamento di Confindustria Forlì-Cesena, della stessa Mareco Luce e di Techne (l'agenzia di formazione deL ComunE), da agosto entra in carcere una nuova impresa, la Vossloh-Schwabe spa, con sede a Sarsina e filiali in tutto il mondo. 

 

Vossloh-Schwabe Italia, società del gruppo Matsushita è tra i primi cinque produttori mondiali di componentistica per l’illuminazione e tra l’altro commissiona, tramile la consociata Tedesca, lavoro a ben due carceri in Germania, dove impiega direttamente 70 persone detenute. Grazie a Vossloh-Schwabe è possibile ampliare la mole di lavoro in capo al laboratorio e quindi il numero di lavoratori-detenuti impiegabili quotidianamente. Attualmente sono cinque i carcerati in attività, ma passeranno a sette e a breve si prevede a dieci unità. L'amministratore delegato  della Vossloh, Carlo Comandini, definisce così il proprio impegno nell’iniziativa: "Anche se il passaggio dal carcere alla vita civile non è mai semplice, crediamo che l’impegno di una impresa come la nostra possa davvero incidere sul reinserimento positivo della persona nella comunità, tramite quello che sappiamo fare meglio: insegnare a lavorare".

 

La nuova attività svolta dal gruppo di lavoratori non è dissimile da quella già realizzata in questi due anni: montaggio di componenti per apparecchiature elettriche. La particolarità di questa iniziativa sta nel grado sempre più elevato di professionalità richiesta, trattandosi di prodotti destinati a mercati molto esigenti come ad esempio quello giapponese. Seppure in fase sperimentale da pochi giorni, i dati sulla produttività ci dicono che il laboratorio già oggi promette di saper ben sostenere i ritmi di performance richiesti dal mercato.

 

Per sostenere l’iniziativa sono stati rinnovati gli accordi, ormai collaudati dalla collaborazione costante, tra direzione del carcere, amministrazione provinciale, Confindustria Forlì-Cesena e organizzazioni sindacali. Grazie alla funzione di governo esercitata dalla Direzione Provinciale del Lavoro e dal dottor Domenico Settanni per il Gruppo Paritetico sulla cooperazione sociale, è stato sottoscritto un nuovo accordo sindacale con la cooperativa San Giuseppe per l’inquadramento lavorativo regolare dei detenuti. Lo strumento del tirocinio formativo che viene gestito da tutor dell'agenzia Techne, perfeziona il cammino di avvicinamento al lavoro dei detenuti nella fase di preassunzione: al tirocinio fa seguito infatti una regolare assunzione da parte della coop.










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Forlivese, 44 anni, è stata una stella nel firmamento dei pedali in rosa: Tour de France, Giro d'Italia, nazionale italiana, dal 1982 al 1998. Dopo la pausa dal professionismo, nel 2002 è tornata al ciclismo agonistico amatoriale: ha appena vinto la Oetztaler Radmarathon

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