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DRAMMATICO RACCONTO

"Quell'auto impazzita mi è piombata addosso"

Ha fatto ritorno a casa il cronometrista forlivese investito domenica scorsa dall'auto sul circuito di rally a Villa Verucchio. Solo 7 giorni di prognosi. Qualche frattura in più per il collega cesenate

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Incidente gara di rally a Villa Verucchio Forlì, 30 settembre 2008 - Sta meglio Francesco Zaffino, il cronometrista forlivese di 62 anni che domenica pomeriggio è stato investito da un’autovettura Simca durante una gara di cronoscalata. E’ successo a Villa Verucchio, nel Riminese. In un primo tempo si temeva che le sue condizioni fossero gravi, soprattutto a causa di un presunto trauma cranico. In realtà, nonostante la forte botta e il grande spavento, i medici dell’ospedale Infermi di Rimini hanno accertato che non c’era nulla di grave. "Ho preso un colpo al fianco e al ginocchio — ricorda Zaffino, 62 anni —, ho avuto contusioni vari, in particolare alle costole". 

 

Solamente 7 i giorni di prognosi, salvo complicazioni, recita alla fine il referto medico. "Già domenica sera sono stato dimesso — continua il cronometrista — e ho fatto ritorno a casa. Certo, poteva andare molto peggio ma siamo stati fortunati, tutto sommato". Qualche botta in più l’ha presa invece il suo collega, il cesenate Carlo Piccini di 56 anni, che dopo l’impatto ha perso conoscenza e ha riportato diverse contusioni, oltre alla frattura di un braccio. Poco prima, alle ore 15,30, un’auto ‘impazzita’, una Simca rally 2, aveva perso il controllo ed era carambolata sulla postazione dei giudici e dei cronometristi. Caso ha voluto, che il giorno prima, qualcuno avesse deciso di mettere a protezione una grossa rotoballa di paglia: una saggia decisione da parte dell’organizzazione che ha fatto il possibile per assicurare la sicurezza alla corsa. La velocità del bolide, guidato da un 58enne di Novara, ha letteralmente fatto volare il grosso cumulo di paglia contro i cronometristi.

 

"Ricordo bene di avere visto prima la macchina venirmi adosso — spiega Francesco Zaffino — poi la rotoballa. Non so cosa mi ha colpito, ma ho sentito una botta tremenda al fianco, forse il tavolo, e poi sono stato trascinato via per diversi metri. Comunque nonostante lo choc, sono sempre stato cosciente. Certo in quegli attimi la paura è stata grande". Gli organizzatori si sono prodigati poi ad assistere i feriti e mettere in sicurezza la gara. Zaffino è un cronometrista di rally e cronoscalate alquanto esperto, con oltre vent’anni di gare alle spalle. "Nella mia carriera — conclude —, ho partecipato a un centinaio di gare e naturalmente ho assistito a tanti incidenti di piloti. Ma a me non era mai successa una cosa del genere e spero ovviamente che sia l’ultima". Di sicuro non è stata l’ultima volta che prenderà il suo cronometro per andare a seguire i campioni del volante.

Matteo Alvisi










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