La pericolosa sotanza è stata individuata in tre pozzi-sonda e la campagna di rilevamenti partirà nei prossimi giorni, mentre proseguono le indagini per individuarne la causa
Forlì, 1 ottobre 2008 - Saranno circa una quarantina i pozzi privati che Ausl e Arpa controlleranno nella zona di via Pandolfa, dopo che in ben tre pozzi-sonda le autorità sanitarie hanno individuato il pericoloso cloruro di vinile monomero nelle acque del sottosuolo. Degli ultimi due pozzi piezometrici, situati presso un ex distributore di benzina di via Bertini, smantellato per far posto alla tangenziale, i risultati sono arrivati informalmente solo l'altro ieri, risultati che confermano che l'inquinamento si è esteso nel sottosuolo verso valle. Questo significa, quindi, che l'inquinamento è avvenuto a monte, in direzione del centro città e di via Ravegnana. La campagna di rilevamenti partirà nei prossimi giorni proprio in quell'area circoscritta.
Già mercoledì si è tenuto un incontro tecnico per pianificare l'operazione. "In sede di conferenza - spiega l'assessore comunale all'Ambiente Palmiro Capacci - si è concordato che il Comune si attiverà immediatamente per l'effettuazione di una campagna di indagine preliminare finalizzata a circoscrivere l'estensione dell'area interessata dalla contaminazione". Continua Capacci: "Parallelamente proseguiranno le attività di indagine da parte di Arpa e della Provincia tese ad individuare il responsabile della contaminazione". L'idea che avanza, non suffragata tuttavia da prove certe, è che si tratti di un vecchio episodio di inquinamento mai scoperto.
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