La Yoga non ce la fa e capitola in un'ora e venti: non sfonda in battuta, fatica spaventosamente in attacco. La Sisley chiude per tre set a zero
Forlì, 6 ottobre 2008 - Ride Ricardinho, ride senza ritegno in mezzo al campo, come se Forlì gli facesse il solletico. Ed è così, perché la Yoga proprio non ce la fa a mettere in imbarazzo la Sisley Treviso, capitolando in un’oretta e venti minuti e opponendo una resistenza di cristallo. È ovvio che i veneti erano e sono sempre più forti della matricola romagnola, ma la dèbacle al Palafiera lascia sul terreno scorie indiscutibili, degne di lunga meditazione in casa forlivese. La Yoga in battuta punge come un moscerino, in attacco fatica spaventosamente a metterla a terra, ostinandosi a usare il cannone invece del bisturi: di conseguenza alla fine Forlì si è trovata sul conto 16 muri 16 vincenti di Treviso, opponendone appena 3, con un Cardona senza sbavature in attacco (91% alla fine) ma in scarsa vena a muro. In pratica la partita è tutta qui.
Certo, Forlì nel primo set un po’ se l’è giocata, anche perché la Sisley, arrivata con in testa l’orrido ko interno con Verona, partiva nervosetta. Ma se Rodrigues inizialmente qualcosa di buono riusciva a combinare, Bozko si scaraventava regolarmente contro la saracinesca veneta: 0 punti nel primo parziale (e 1 alla fine con un ridicolo 9% in attacco) per lui, che era stato il migliore a Trento. E così l’equilibrio che Forlì viveva sul 7-7 si sbriciolava sotto le bordate di Gustavo, ben imbeccato da Ricardinho, e i colpi di Fei. Solo a fine set la Yoga si riportava sotto, con un paio di bei primi tempi di Cardona, ma Fei avvitava il primo chiodo della cassa inchiodando il 25 a 23. E la partita in pratica finiva lì.
Forlì infatti nei due successivi parziali ha dato l’impressione di una squadra rassegnata, o meglio. ancora alla ricerca di una propria fisionomia. Rodrigues è stato spesso chiamato ad attaccare palle difficili, ma anche lui ha risposto senza cercare soluzioni sagge, ma schiantandosi testardamente contro il muro veneto. Sul 6-8 nel secondo set Molducci ha provato Molteni (all’esordio in campionato), e l’ex Roma qualcosa ha dato, ma il set non è mai risultato in pericolo per Treviso, brillante in ricezione (88%) e che via via ha acquistato sicurezza con Papi capace addirittura di collezionare 4 muri punto, lasciando Forlì in preda ai suoi incubi.
Per la Yoga non ce n’era: il terzo set pareva uno scorcio di amichevole d’inizio settembre. Forlì non ci credeva mai, nemmeno per un secondo. Sul 21 a 17 per Treviso Molducci lanciava nella mischia Tuba, ma cosa poteva fare a quel punto il brasiliano? Anzi, era proprio lui che si beccava in faccia l’ultima sportellata da Cisolla, quella del 25-20 per Treviso. E la Yoga se ne andava a dormire con sedici muri punto stampati in viso, e facevano malissimo.
TABELLINO
0-3
(23-25, 19-25, 20-25)
YOGA FORLÌ: Rodrigues 8, Henno (libero), Molteni 4, Bendi ne, Tuba 2, Cardona 10, Redwtiz, Di Franco 7, Patriarca 9, Bozko 1, Bellini, Loglisci ne, Casadei ne. All. Molducci
SISLEY TREVISO: Fei 14, Hubner 5, Papi 12, Gustavo 9, Cisolla 6, Daidello ne, Ricardinho 4, Gallotta ne. Farina (libero), Kohut ne, Saitta ne, Capra ne, Antonov ne. All. Dal Zotto.
Arbitri: Ippoliti, Giani.
Note: durata set: 33’, 23’, 24’. Spettatori: 2000. Muri: Treviso 16, Forlì 3. Battute vincenti: Treviso 4, Forlì 2. Errori in battuta: Treviso 16, Forlì 16.
Andrea Degidi
Polvere d'essai sugli appuntamenti musicali del venerdì al club forlivese. Blues, rock, progressive, funky, jazz. Si comincia il 10 ottobre con i Savoy Brown