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Messico e fornelli, Eddj è lo chef dell'uomo più ricco

Ha 36 anni e 20 di esperienza come cuoco in giro per il mondo. Oggi si gode i tramonti sul mare del Messico ed è il re della cucina di una 60 metri ormeggiata nel porto di Mazatlan

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Eddj Venzi, chef sullo yacht dell'uomo più ricco del mondo Eddj Venzi è uno chef forlivese, trapiantato in Messico al seguito dello yacht  dell'uomo più ricco del mondo. Ha 36 anni e 20 di esperienza come cuoco in giro per il mondo. Oggi vive a Mazatlan nel mar di Cortes e cucina per i ricevimenti di bordo.

 

"Ho iniziato con la scuola alberghiera di Castrocaro Terme. Alcuni stage nei migliori hotel di Forlì e sono arrivate le prime stagioni invernali a Campiglio (a 16 anni, prima esperienza di lavoro), Brunico, Dobbiaco ed estive a Milano Marittima. L'Italia incominciò ad essere piccolina e così sono finito a Los Angeles nel ristorante Rex (ora Cicada) dove sono state girate le miglior pellicole degli anni '90 (da Pretty woman ad Attrazione fatale) e party come Fox Tv, Oscar night. Al mio rientro in Italia dopo un anno e 6 mesi mi tornavano in mente le voci di tanti che dicevano: 'Sulle navi da crociera ci vanno solo i grandi cuochi'. Così sono partito per la Svizzera per un colloquio di lavoro alla Princess Cruiser e il giorno dopo ero in volo per i Caraibi con un contratto di due anni in mano.

 

Ho frequentato locali vip, sono entrato in contatto con il mondo dei milionari e le loro barche di lusso. Sono partito con una 35 metri in Mediterraneo, poi su yacht sempre più grandi in giro per il mondo e oggi sono nel mar di Cortes a bordo di una 60 metri di proprietà dell'uomo più ricco del mondo. Il suo capitale sembra aver raggiunto gli 80 miliardi di dollari, ama le tagliatelle, gli gnocchi di zucca e patate, la classica piadina da forno con il rosmarino e tante altre specialità romagnole. Se la cucina italiana è considerata la migliore nel mondo, quella romagnola è sicuramente la migliore d'Italia. Possiedo un appartamento a Mazatlan, la città con il faro naturale più alto del mondo e un lungomare di circa 25 km. Per me è uno dei miglior siti in Messico: nella nostra bellissima costa il sole tramonta con meravigliose colorazioni sul mare e sulle tre piccole isole che sono di fronte al 'malecon'.

 

Lo yacht viene usato quasi tutti i fine settimana. E' da gennaio che ci spostiamo per la costa del Messico: Puerto Vallarta, Barra de Navidad, La Paz, Loreto, Mar di Cortes. Il titolare ama vedere delfini e balene. Stiamo programmando il giro del mondo previsto per il prossimo anno (a partire da gennaio), ma prima dobbiamo dedicare tre mesi in ship yard (porto nautico) per aggiornamenti su motori e interni. Del mio lavoro amo guardare quando i clienti mangiano e quando non mi è possibile tempesto di domande i miei camerieri. In secondo luogo amo la possibilità di ammirare posti incantevoli che solo con la barca si possono raggiungere, oltre alla opportunità di frequentare locali lussuosi difficilmente accessibili in una vacanza tipo. 

 

Il mio lavoro ha comportato scelte difficili soprattutto per un ragazzo. Molte persone pensano “bella la vita che fai, sempre in giro per il mondo'. Ho sacrificato molti sabato sera lavorando in cucina. Disciplina e rispetto sono le cose che si imparano nei ristoranti e negli hotel che si rispettino. I primi dieci anni sono stati duri, negli hotel a condizione familiare gli stipendi sono bassi per le ore che uno chef fa, cuoco di partita o commis che sia. E' un lavoro duro: ho dormito a lato di caldaie, in mansarde e addirittura in un garage che d'inverno era la casa del cane, ma mi è servito per imparare a  crescere. Non so quanti ragazzi di 16 anni accetterebbero di farlo in cambio di una professione. Oggi posso godermi ben altro tenore di vita e un lavoro di grande soddisfazione.

 

Amo ricordare quanto sono stati importanti i miei genitori che non hanno mai ostacolato i miei progetti e le mie scelte. Consigli, commenti ma sempre la stessa risposta: “Sei grande, sai tu quello che devi fare. Mio padre, che è un vero cavaliere del lavoro, ha sempre ricordato a me e mio fratello di “rispettare ma non farsi calpestare, essere sempre puntuali e non negarsi in caso di richiesta per un po' di tempo extra”. E mia madre, perché è sempre stata in viaggio con me come presenza spirituale, sempre felice per le mie nuove mete.










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