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Forlì presa a schiaffi. Ora la strada è in salita

Brutto ko con Pineto. La Yoga ha completamente sbagliato la partita, male in attacco, fragile in difesa. Il primo parziale è stato un massacro, terzo set gettato via. Deludenti Redwitz e Molteni

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Yoga contro Pineto (foto Sabatini) Forlì, 20 ottobre 2008 - Se non è una catastrofe, è la sua sorellastra. Perché una partita così, contro una rivale in ballo per un posto sul Titanic, Forlì non doveva mai e poi mai perderla. E poi come l’ha persa. In assoluto la prestazione più balorda per la Yoga in questo avvio di stagione, considerando che di là della rete non c’erano nè Trento nè Treviso, bensì Pineto, fino a ieri a digiuno di do di petto.

 

Il fatto è che Forlì, ora penultima con Vibo Valentia, ha completamente sbagliato partita. Male in attacco, fragile in difesa, dove ha offerto il petto alle fucilate di Cleber (23 punti, 4 ace e il 53% in attacco) e Rivaldo (26 punti, 54%) palesando imbarazzanti amnesie nelle zone di conflitto. E anche la regìa è parsa confusa, Redwitz ha nettamente perso il duello brasileiro con il creativo Rodriguinho. Molteni poi è affondato subito, Tuba è andato a lampi e alla fine l’unico positivo è stato Bozko, capace di vincere quasi da solo il secondo set prima di sciogliersi nel quarto.

 

Il primo parziale è stato un massacro, la Yoga non lo ha praticamente giocato, frutto di un approccio mentale degno di Freud. L’organizzazione perfetta di Pineto ha mandato in banana Forlì, Molteni si è subito preso due muri in faccia ed è sparito. Sul 15-8 per gli abruzzesi Molducci ha tentato di sparigliare le carte inserendo Bellini, Casadei e Bozko per Redwitz, Tuba e Molteni. Casadei la sua parte l’ha fatta, ma il muro di Forlì proprio non c’era e Pineto ha chiuso 26 a 19 e il 70% in attacco. E Tuba? Spuntato. Anche nel secondo set la musica era figlia dello stesso spartito. Ma Tuba un po’ cresceva. E soprattutto si esaltava Bozko, autore di un muro d’oro zecchino del 23-21 per Forlì. Un ace sporco di Dentinho annullava il mini-break, si andava punto a punto ai vantaggi: Bozko (nel secondo set 80% in attacco e 8 punti) ne firmava quattro e grazie a Dio il buon Cleber si impalava nella rete regalando il parziale a Forlì al quarto setpoint.

 

Ecco, era il momento. Pineto traballava e la Yoga ci provava. Gli abruzzesi calavano di brutto e Forlì registrava un muro perfetto (6 nel terzo set) arrivando su un beneaugurante 17 a 14, ma qui Cleber faceva la faccia cattiva, scaldava la manona indovinando due ace di seguito. Il 22 pari era sancito da un orribile muro che Bozko racimolava in viso dal solitario Rodriguinho (alto 1.83) e lo stesso schiacciatore di Forlì spadellava fuori la battuta, donando il 24-25 a Pineto che con un portentoso ace di Cleber chiudeva set e praticamente match. Buonanotte, dopo una rimonta così la Yoga cadeva nello sconforto degli innamorati disillusi e spariva dal campo. Solo che questo schiaffo rischia di lasciare il segno.

 

TABELLINO

1-3
YOGA FORLÌ: Henno (L), Molteni 1, Bittar 19, Cardona 11, Redwitz 3, Di Franco 10, Casadei 3, Loglisci, Bellini, Patriarca 10, Bozko 13. Non entrato: Bendi. All.: Molducci.

FRAMASIL PINETO: Cleber 23, Dentinho 10, Vicini (L), Lampariello (L), Mancini, Rodriguinho 3, Rivaldo 26, Buti 11, Fabroni, Ravellino 6. Non entrati: Hietanen, Sborgia, Jago. All.: Montagnani.

Arbitri: Cipolla e Castagna.

Note: parziali set 19-25, 29-27, 24-26 20-25). Spettatori 1.800, per un incasso di 6.400 euro. Durata set: 31’, 30’, 26’, 28’. Battute vincenti: Forlì 3, Pineto 6. Battute sbagliate: Forlì 16, Pineto 13. Muri punto: Forlì 12, Pineto 10.

Andrea Degidi










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