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SICUREZZA SUL LAVORO

Morti bianche, 32 casi in cinque anni
Il settore più a rischio, le costruzioni

Alto anche il numero degli infortuni gravi con esito permanente, al 2,1 per mille, con incidenza maggiore nel metalmeccanico. Il dato risulta in calo rispetto al 2001, ma non per gli incidenti fatali

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Lavoro edile Forlì, 22 ottobre 2008 - Sulla sicurezza sul lavoro a Forlì c’è ancora molto da fare. Lo indica il servizio dedicato a questo problema dell’Ausl forlivese, in occasione della settimana europea per gli 'Ambienti di lavoro sani e sicuri'. I dati dei controlli dicono che, in due anni e mezzo (dal 2006 a metà 2008), sono state ispezionate 225 aziende metalmeccaniche e 250 cantieri nel territorio di Forlì.

 

Ma è dal punto di vista degli infortuni, invece, che le cifre fanno più ‘male’: i dati forniti dall’Ausl sanitario (molto datati, risalgono al 2005) indicano una lieve diminuzione degli incidenti, ma senza che questo trend positivo vada a incidere significativamente sugli infortuni gravi e mortali. Il settore più a rischio resta il metalmeccanico (900 infortuni nel 2005, con un indice di incidenza del 9% sul totale dei lavoratori), seguito dal legno (119 incidenti, 7,9%) e dalle costruzioni (574 sinistri, 7,8%).

 

In totale, quindi, nel 2005 si sono contati 3.789 incidenti (il 5,5% sul totale dei lavoratori) contro i 4.163 del 2001. Gli infortuni gravi con esito permanente hanno un’incidenza di 2,1 ogni mille addetti, praticamente sovrapponibile alla media regionale (2,2). Capitolo agricoltura: nel quinquennio 2001-2005 si sono verificati in agricoltura 2.412 infortuni, di cui 122 con esito permanente, però con un trend di diminuzione del 22,4%.

 

Infine, i numeri degli incidenti mortali: nel quinquennio 2002-2006 si sono verificati 32 infortuni mortali, di cui cinque in agricoltura e 27 nell’industria, di cui 20 però per incidenti stradali (la metà nel tragitto casa-lavoro). Il settore con il più alto numero di morti ed il rischio più elevato è quello delle costruzioni. Dopo gli incidenti stradali, le cause di morte più frequenti sono state le cadute dall’alto, la movimentazione di materiali e la folgorazione.










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