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AEROPORTO RIDOLFI

Ryanair, a Forlì 3 'doppioni' con Bologna
Galassi: "Saremo duri se saltano i voli"

Le rotte annunciate in partenza da Bologna si sovrappongono alle destinazioni promesse a Forlì: Bari, Lamezia e la Sicilia. La compagnia irlandese sembra non rispettare la separazione fra voli interni ed esteri stabilita nella trattativa con Seaf

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Aeroporto Ridolfi di Forlì (foto Sabatini) Forlì, 23 ottobre 2008 - Ci sono ben tre 'doppioni' rispetto alle tratte programmate per l’aeroporto di Forlì, tra i voli annunciati questa mattina da Ryanair in prossima partenza dal Marconi di Bologna, e questo ancora una volta scompaginerà inevitabilmente i piani del Ridolfi. “Non commento, il nostro programma per il prossimo anno sarà annunciato domani in una conferenza stampa al Ttg di Rimini”, mette le mani avanti il presidente della società di gestione Seaf Franco Rusticali.

 

Conosceva la mossa che ha fatto Ryanair questa mattina? “Non commento neanche questo”, dice ermetico Rusticali, ostentando sicurezza. In ogni caso il problema si porrà: Ryanair, infatti, volerà per Bari sia da Forlì che da Bologna (una volta al giorno da entrambi gli scali), stessa cosa per Lamezia Terme (due voli al giorno da Forlì e uno da Bologna) ed infine per la Sicilia occidentale (tre voli alla settimana per Palermo da Forlì e due al giorno per Trapani da Bologna). Il ‘Ridolfi’, secondo questo progetto, manterrebbe un’esclusiva solo con i collegamenti sotto le insegne dell’arpa della compagnia irlandese verso la Sardegna (Cagliari, Olbia e Alghero).

 

”Non sono da escludere i doppioni, coi voli per Londra abbiamo visto che i bacini di Forlì e Bologna sono diversi”, prova a dare una spiegazione l’assessore comunale all’Aeroporto Elvio Galassi. Che però ammette: “I rapporti con Ryanair sono labili e conflittuali in questo periodo, non l’ha nascosto neanche il presidente Rusticali nelle audizioni in Comune”. “Aspettiamo di vedere le nostre proposte con Wind jet”, continua l’assessore, spostando di fatto ormai il baricentro dell’aeroporto sulla compagnia siciliana. Galassi però non manda giù fino in fondo il boccone: “C’è la possibilità di un contenzioso con Ryanair: se è vero che non avevano penali quando hanno trasferito i voli a Bologna, è anche vero che il contratto li vincolava comunque fino al 2015”.

 

“Con una suddivisione tra voli interni ed esterni, sebbene non compensativa dei voli perduti, c’era una minore tensione con la compagnia - spiega l’assessore Galassi - ma se salta anche questo parametro, alla luce degli annunci di oggi, l’azione potrebbe essere forte e decisa nei confronti della Ryanair, come invece sicuramente lo sarà, senza alcuna paura, contro la Sab (la società di gestione dell’aeroporto di Bologna, ndr)”.

 

Su quest’ultimo ‘colpo di scena’ allarga le braccia anche Tiziano Alessandrini, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena: “E’ la prova che spiega con chi abbiamo a che fare (riferendosi a Ryanair, ndr): mi aspetto tutto da loro”. Laconico Alessandrini: “Se è rottura, è bene chiarire che sono loro che rompono con noi e non il contrario”. Insomma, i soci della Seaf riconducono questa scelta della compagnia irlandese ad una provocazione, come fu quella del mese scorso quando Ryanair, annunciando i nuovi voli interni da Forlì, aggiunse nel mazzo, la mattina stessa della conferenza stampa, una tratta per Palermo in sovrapposizione con quella già operativa di Wind Jet. Aggiunge, infine, Alessandrini: “Se c’è rottura, è bene che sia cosi’”.










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