Da martedì 4 fino al 25 novembre al teatro Verdi di Forlimpopoli la rassegna di Amnesty International per raccontare fatti e misfatti della storia passata e attuale
Forlimpopoli, 4 novembre 2008 - Cinema e diritti umani. Ovvero la potenza dello schermo per raccontare fatti e misfatti della storia, passata o attuale. Questo il filo conduttore della 12esima rassegna di Amnesty in collaborazione con la Federazione italiana del cinema d’essai e ospitata da martedì 4 fino al 25 novembre al cinema Verdi di Forlimpopoli.
Si comincia alle 21 con 'Rendition' di Gavin Hood (Usa 2007) con il premio Oscar (per June Carter nel film su Johnny Cash 'Walk the line') Reese Witherspoon, il bravissimo Jake Gyllenhaal (Donnie Darko) e il monumento del cinema Meryl Streep. Nel film, la storia di un chimico egiziano nelle mani della Cia. Martedì 11, sempre alle 21, verrà invece proiettato 'Persepolis' (Francia, 2007), di Marjane Satrapi. Nel film d’animazione, vincitore del premio della giuria di Cannes, tratto dall’omonimo fumetto e disegnato dalla stessa Satrapi, l’Iran dello Scià e di Khomeini. Splendidi disegni e trama toccante. Imperdibile. I
l 18 e il 19, sempre alle 21, è la volta di un altro piccolo e incredibile film: 'Pa-ra-da' (Italia, 2008) di Marco Pontecorvo racconta la storia vera del clown Miloud, che nel 1992 arrivò a Bucarest e riuscì a strappare dal sottosuolo della capitale rumena i bambini che vivevano nei cunicoli, in condizioni igieniche disastrose, abbandonati a sé stessi, attirandoli con la magia del circo. Giovedì 20 si va invece negli anni di piombo brasiliani con 'L’anno in cui i miei gentirori andarono in vacanza' (Brasile, 2006) di Cao Hamburger. Si chiude con 'La zona' (Messico 2007) di Rodrigo Pià, la storia di tre ragazzi che entrano in un quartiere ricco di Città del Messico per compiere una rapina. Ingresso 5 euro, info 0543.744340.
Cento espositori alla mostra mercato dal 25 ottobre al 2 novembre alla Fiera. Allestita nell'atrio anche una esposizione di mobili del Ventennio