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PREDAPPIO

Brocchi non si ricandida
Avanti con le primarie del Pd

A chiedergli di restare per il secondo mandato sono in diversi, specialmente nel Pd, temendo una fase d’incertezza che potrebbe danneggiare il centro-sinistra. Ma se il sindaco si farà da parte, si aprirà la strada alle consultazioni

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Giuliano Brocchi - sindaco di Predappio (foto Ansa) Predappio, 14 novembre 2008 - Il sindaco Giuliano Brocchi non si ricandiderà per il secondo mandato. Manca ancora l’ufficialità della decisione, ma l’orientamento è ormai certo. Di conseguenza, in vista delle elezioni amministrative nella prossima primavera, nel Comune di Predappio si potrebbero svolgere le primarie per nominare il candidato a sindaco nel centrosinistra. L’interessato non lo conferma, ma mette le mani avanti: "Si sono svolti i primi incontri e credo che sia giusto dare il posto ad altre persone nuove e giovani. Del resto qui non si tratta di occupare una poltrona per il potere, ma di svolgere un servizio alla comunità".

 

Brocchi, 62 anni, ex dirigente di Hera in pensione, ammette di aver fatto "una bella esperienza per lo sviluppo di Predappio e per avere creato tante relazioni umane con tutti i cittadini", ma sarebbe tentato a dedicarsi di più al ruolo di marito e di nonno, ora che si può godere la pensione. A chiedergli di restare per il secondo mandato sono in diversi, specialmente nel Pd, temendo "una fase d’incertezza che potrebbe danneggiare il centrosinistra". Un primo problema potrebbe essere: il Pd corre da solo oppure, com’è avvenuto negli ultimi cinque anni, all’interno di una coalizione con Rifondazione e Socialisti?

 

I dati delle ultime elezioni politiche consiglierebbero un’ampia coalizione con tutte le forze del centrosinistra. Se Brocchi insisterà nel volersi fare da parte, allora si aprirà la strada per le primarie. A correre per la candidatura a sindaco nel Pd potrebbero essere in tre: William Flamigni, attuale vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici, con militanza in passato nella Margherita; Giorgio Frassineti, assessore al patrimonio ed esponente in passato dei Ds; Ivo Marcelli, sindaco diessino per due legislature fino al 2004 (in comune per 19 anni) e attuale presidente della Comunità montana Forlivese. Non è escluso che si arrivi anche a una candidatura condivisa nella persona del segretario del Pd comunale, l’avvocato Carlo Spagnoli.

 

E il centrodestra cosa farà? Roberto Canali, candidato a sindaco alle ultime elezioni e per cinque anni capogruppo della minoranza in consiglio comunale, dichiara la sua indisponibilità, motivandola così: «Da ben 14 anni sono in consiglio comunale e quindi è ora di cambiare, anche se resto disponibile per dare una mano a chi verrà dopo». Dalle prime riunioni, sembrerebbe che il centrodestra punti ad una forte personalità, senza però fare trapelare nomi. Il candidato potrebbe essere scelto anche fra i tre consiglieri uscenti: Raffaele Bonavita (An), Roberto Canali, vicino a Forza Italia, e l’indipendente Angela Ferrini. I ben informati non escludono un asso nella manica "completamente nuovo, giovane, studente universitario di famiglia predappiese". Si potrebbe pensare a Luca Pestelli. Qualcuno assicura che ci sarà anche una terza lista, che la volta precedente era capeggiata dallo storico locale Sergio Tombari.


 










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