Ventisette medici da tutta Italia hanno assistito ad un intervento trasmesso in diretta tramite collegamento con la sala operatoria. L'operazione è endoscopica e il paziente viene dimesso dopo due giorni
Forlì, 14 novembre 2008 - Il tumore gastrico rappresenta la quarta causa di morte per cancro in Italia con 17 mila nuovi casi all’anno e 8 mila decessi. Umbria, Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Lombardia sono le regioni più colpite. Un tumore difficile da diagnosticare precocemente e che si può sconfiggere solo se si interviene in tempi rapidi, fino ad ora rimuovendolo del tutto con la resezione completa.
Dal 2005 presso l’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale di Forlì, diretta dal dottor Enrico Ricci, una nuova tecnica, inventata dai Giapponesi (che registrano anche il triste primato mondiale di casi di tumore allo stomaco) permette la dissezione per via endoscopica del tumore gastrico allo stadio iniziale, senza intervento chirurgico. L’ early gastric cancer (cancro gastrico iniziale) è un tumore che colpisce solo la mucosa e la sottomucosa ed è considerato una fase iniziale della malattia.
"La nostra struttura pratica innanzitutto un’importante opera di ‘sorveglianza' su tale tipo di tumore - spiega il dottor Ricci - Ogni anno infatti effettuiamo un esame endoscopico sui pazienti, circa 3mila, che presentano una gastrite cronica. In presenza di una alterazione anche minima siamo in grado di fare una diagnosi precoce e quindi una dissezione per via endoscopica". Tale tecnica avviene in sedazione profonda, e non in anestesia, il paziente viene dimesso dopo due giorni, ha un recupero funzionale rapido e nessun esito negativo sulla digestione. Tutti questi casi prima del 2005 venivano trattati come quelli del tumore in stato avanzato, cioè con la resezione gastricà.
"La resezione gastrica - prosegue il dottor Ricci - comporta una vera e propria operazione chirurgica per la riduzione dello stomaco colpito da cancro, una settimana di degenza in ospedale, l’alterazione delle funzioni digestive, la modifica completa delle abitudini alimentari". E proprio lunedì all’ospedale Morgagni-Pierantoni ventisette medici provenienti da tutta Italia, hanno assistito ad una ‘live endoscopy’, cioè ad un intervento trasmesso in diretta tramite collegamento con la sala endoscopica, che aveva come oggetto proprio una dissezione per via endoscopica.
"Noi effettuiamo 8500 endoscopie all’anno - ricorda il dottor Ricci - e dal 2005 ad oggi abbiamo operato trenta casi con dissezione endoscopica. Dopo aver appreso dai medici giapponesi le nuove tecniche endoscopiche, nell’ambito di un Convegno organizzato a Forlì dall'Unità di Chirurgia generale, gastroenterologica, endocrina, mininvasiva, diretta dal dottor Domenico Garcea, la nostra Unità Operativa è passata da un 15% di diagnosi di tumore allo stomaco precoci ad un 32%. In Giappone la diagnosi precoce avviene nel 50% dei casi, ma va tenuto conto anche del fatto che nel Paese del Sol Levante esiste anche uno screening di massa su questo tipo di patologia".
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