Richiesta di rinvio a giudizio per le due dirigenti comunali, udienza il 4 novembre 2009. Sono accusate di procedura illecita nell'assegnazione provvisoria dei minori. Tra questi il caso Pascarella
Forlì, 28 novembre 2008 - Hanno detto o commesso il falso? (un falso ideologico, tanto per stare devoti al pentagramma giuridico) Ibba e Mingozzi verranno processate il 4 novembre 2009. Tra un anno, più o meno, si formerà la risposta alla domanda inziale. Sono accusate di falso ideologico: Rossella Ibba è la dirigente delle Politiche sociali del Comune; Maria Lora Mingozzi è la responsabile dell’Unità minori.
Più che un falso, sono ventidue presunti falsi. Tanti quanti sono i capi d’imputazione che compaiono nelle 130 pagine della richiesta di rinvio a giudizio sottoscritta dal sostituto procuratore della Repubblica di Forlì, Fabio Di Vizio. Un faldone preso come faro d’Alessandria dal giudice per l’udienza preliminare Rita Chierici. Che ora — dopo un anno e due mesi di inchiesta — ha firmato il rinvio a giudizio: Ibba e Mingozzi verranno processate. Per falso ideologico. Ma di cosa stiamo parlando?
Gli affidi temporanei dei minori sono gestiti dagli uffici diretti dalle neoimputate Ibba e Mingozzi. Affidi? Secondo un innovativo programma comunale, quando c’è una famiglia in difficoltà, può succedere che uno o più figli vengano assegnati, in via temporanea, ad altri ‘genitori’. Ad una famiglia senza problemi. Solida. Nel portafoglio e nell’anima. Questi i requisiti di base. Nell’estate 2007 uno di questi bambini finisce nella casa di Michele Pascarella, 35 anni. Pascarella è uno che coi piccoli ci sa fare. Scuole e associazioni, pubbliche e private, se lo litigano per i suoi spettacoli da saltimbanco. Lui arriva, massaggia la fisarmonica accoccolata sulle ginocchia, snocciola a squarciagola gaie filastrocche e per bimbi e genitori è una grandinata di gioia.
Pascarella inoltra una domanda in Comune: vuole un bimbo in affido. E non ne vuole uno a caso: lo vorrei così e così, scrive nel prospetto di domanda. Detto, fatto. Pascarella gode a livello istituzionale di credenziali inattaccabili. E il bimbo richiesto arriva. Col lasciapassare del Comune. Il piccolo ha cinque anni e, nello sguardo, le stigmate mute dell’estraniamento, la mattina del 31 agosto 2007. Quel giorno i carabinieri di Forlì fanno irruzione nell’appartamento dell’amato e stimato cantastorie. I militari, da una ventina di giorni, intercettano Pascarella in ogni suo movimento domestico. Pascarella viene arrestato con l’accusa di violenza sessuale.
Oggetto delle sue presunte morbosità, quel bimbo di 5 anni, affidatogli dal Comune.
"Come può essere possibile che un bimbo di 5 anni venga affidato dal Comune a un uomo single e con una fama a dir poco chiacchierata?" si chiede il comandante dei carabinieri Mariano Angioni, che ha diretto le operazioni dell’arresto, coordinate dal pm Di Vizio. Il caso Pascarella infila una corsia a parte; l’ormai ex menestrello più gettonato della città verrà processato il 22 dicembre prossimo. Per violenza sessuale. Torniamo all’agosto-settembre 2007. La sonda degli investigatori comincia a dragare il gran flusso delle procedure degli affidi seguite dal Comune negli ultimi mesi. Il presunto bubbone viene identificato in pochi giorni: nell’ottica accusatoria, la prassi adottata da dirigenti e funzionari comunali — Ibba e Mingozzi — sarebbe del tutto fuori binario.
Prassi irregolare rispetto ai canoni della legge di riferimento, la numero 184 dell’83. Le storie sommerse sollevate dai carabinieri oltre il filo dell’acqua sono 39. Storie considerate sospette: in sostanza, i bambini sarebbero finiti dalla famiglia originaria a quella affidataria senza l’imprimatur del giudice. Protocollo illegittimo, dice l’accusa. Ora, stando al rinvio a giudizio del giudice Rita Chierici, i capi d’imputazione sono 22. Ventidue casi di falso ideologico. Per Ibba e Mingozzi appuntamento tra un anno. In tribunale.
E' il mercato degli agricoltori locali per vendere i propri prodotti senza intermediazioni commerciali. Il Comune ha individuato piazza Dante come possibile area